
Sottolinea Tamara Calzolari, Assessore alla Sanità: «Preso atto che il medico ha scelto di lasciare Cortile, abbiamo condiviso l’esigenza di mantenere un presidio sanitario emersa nell’incontro con i residenti di fine gennaio, a sostegno soprattutto delle persone fragili o con difficoltà a spostarsi. Così il Comune si è subito attivato per agevolare il percorso, mettendo a disposizione gratuitamente l’ambulatorio e, conclusi alcuni lavori per adattare i locali, sta collaborando con l’Ausl per far partire a breve il servizio, grazie anche alla vicinanza del dispensario farmaceutico che s’è reso disponibile a rafforzare l’attività».
«Ringrazio il Comune – afferma Stefania Ascari, Direttrice del Distretto di Carpi – per la collaborazione costante che ci consente di attivare un nuovo Punto di infermieristica di comunità. Un servizio importante e molto utile alla popolazione, specialmente per quanto riguarda l’assistenza alla fragilità e alla cronicità, che risponde, con una logica di prossimità, a un bisogno di salute sempre più espresso dal territorio».
Spiega l’Ausl che l’infermiere di comunità è la figura professionale di riferimento per assicurare assistenza infermieristica ai diversi livelli di complessità, in collaborazione con i professionisti della comunità in cui opera, in primis medici di medicina generale, fisioterapisti, assistenti sociali, specialisti. Un professionista della salute che riconosce e cerca di mobilitare risorse all’interno della comunità, comprese competenze, conoscenze e disponibilità di gruppi e organizzazioni per promuovere la salute e il benessere. Per ogni paziente si predispone un piano d’assistenza personalizzata, mirato a una presa in carico complessiva che va dalla prevenzione alla cura agli aspetti riabilitativi con i vari professionisti coinvolti.

