
L’Ausl di Modena rinnova con piacere la partecipazione a Play cogliendo questa occasione per promuovere sani stili di vita: il gioco come momento di socialità e di riflessione su noi stessi e sul rapporto con gli altri, il gioco come ‘antidoto’ al disagio sociale e strumento di aggregazione e inserimento nella comunità. Da un lato, però, si vuole anche puntare l’attenzione sui rischi che modalità ‘sbagliate’ di gioco possono comportare.
“Parleremo delle modalità sane di giocare e di quali sono, invece, i campanelli d’allarme che segnalano quando il gioco può diventare una patologia – sottolinea Chiara Gabrielli (foto) Direttore del Programma Dipendenze patologiche dell’Azienda USL di Modena – la ludopatia è un problema enorme e la prima forma di protezione è essere informati sulle modalità attraverso cui si sviluppa”.
Sono due le attività che Ausl Modena ha organizzato durante i tre giorni di manifestazione. Venerdì 19 e sabato 20, dalle 15 alle 18, sarà possibile partecipare a ‘Laboratori di gioco, di mente e di emozioni’: i visitatori potranno cimentarsi in diversi giochi sotto lo sguardo attento di esperti del settore ed esperti di promozione della salute dell’Ausl, della Fondazione Ceis e del Centro Sociale Papa Giovanni XXIII, che forniranno un’interpretazione delle dinamiche di gioco individuando eventuali fattori di rischio, riflettendo assieme ai partecipanti sui confini tra gioco sano e gioco rischioso. Domenica 21 maggio dalle 17 alle 19 è in programma una tavola rotonda dal titolo ‘Fantasia, realtà e illusione: quando il gioco non vale più la candela’, sulle modalità rischiose del gioco e sui servizi che, nel territorio, aiutano il giocatore che perde il controllo e la sua famiglia. Parteciperanno esperti quali Massimo Brunetti, Direttore del Distretto di Pavullo e Responsabile della Comunicazione e relazioni esterne, Chiara Gabrielli Direttore del Programma Dipendenze Patologiche, Giorgia Pifferi, Direttrice di Psicologia clinica e di Comunità e Referente del Programma Gioco d’Azzardo, Pierangelo Bertoletti, responsabile del SerDP (Servizio Dipendenze patologiche) di Mirandola per l’Azienda USL di Modena, Enrico Malferrari, Responsabile del Servizio Formazione, Azzardo e Legalità per il Centro Sociale Papa Giovanni XXIII di Reggio Emilia e Annamaria Barbieri, responsabile dell’accoglienza e dell’Ambulatorio Toniolo, per la Fondazione Ceis di Modena.

