
Appresa la notizia i militari si sono immediatamente diretti presso l’abitazione dell’uomo, trovandolo nell’area boschiva esterna all’abitazione, ai piedi di un albero con un guinzaglio stretto intorno al collo. L’intendo dell’uomo di volersi toglier e la vita, era chiaro e inequivocabile. Dopo svariati minuti di “trattativa”, durante i quali l’uomo continuava a manifestare i suoi intendi, in evidente stato di agitazione e difficoltà respiratorie, i militari sono riusciti ad avvicinarsi e a farlo calmare. Dopo varie parole di conforto da parte dei militari e un bicchiere d’acqua, l’uomo sembrava essersi calmato e propenso a togliersi il guinzaglio dal collo ma, all’improvviso, ha cominciato ad agitarsi e a divincolarsi, iniziando così a correre e manifestare nuovamente le sue intenzioni. Ha nuovamente riferito ai militari che voleva portare a termine il suo insano gesto, utilizzando i coltelli che aveva in casa. Solo grazie alla professionalità e alla calma dei militari, l’uomo è stato calmato e portato alla ragione, il tutto in attesa dell’arrivo dei sanitari del 118. Nella circostanza si è finalmente convinto a farsi liberare il collo e farsi visitare dai sanitari, i quali, dopo le prime cure, lo hanno trasportato presso il pronto soccorso dell’ospedale Maggiore di Bologna per gli approfondimenti del caso.

