
I gravi eventi meteo della scorsa primavera avevano causato infatti grossi danni alla vegetazione presente lungo le sponde. Per questo, in numerosi tratti dei torrenti, nell’alveo e sulle immediate fasce sovrastanti, si è proceduto alla rimozione degli accumuli di legname trascinato dalle acque in piena e al taglio di piante ribaltate, o in precarie condizioni di stabilità: con radici scalzate a causa dell’erosione delle sponde, la chioma compromessa, i rami spezzati o il fusto piegato in modo irreversibile verso il corso d’acqua.
I lavori, a cura dell’Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile, hanno inoltre interessato sfalci di piante lungo tratti arginali di pianura, per rendere le aree accessibili e ispezionabili per finalità idrauliche. Agli interventi svolti seguiranno, sulle stesse aste fluviali, ulteriori operazioni nel verde – in corso di progettazione – che prevedono tagli selettivi a carico di piante in precarie condizioni di stabilità e rimozione di detriti accumulati ai margini degli alvei.


