
Al BLA (via Silvio Pellico, 9), dalle ore 18.30, Luca Baldissara dell’Università di Bologna, ricostruirà gli eventi del 25 aprile 1945 collocandoli nel quadro dell’esperienza dei diversi territori d’Italia, a partire dall’Emilia-Romagna, che vissero le ultime settimane di guerra secondo modalità anche molto diverse tra loro. L’incontro dal titolo “25 aprile, la fine e gli inizi” è il terzo appuntamento della rassegna “DATE”, proposta dal Comune di Fiorano Modenese, in collaborazione con l’Associazione Lumen, che si propone di indagare le storie, gli accadimenti e i personaggi che hanno innescato profonde trasformazioni nel mondo che viviamo. L’ingresso è libero e gratuito fino ad esaurimento posti.
Luca Baldissara è professore associato di Storia contemporanea all’università di Bologna. Si occupa di storia amministrativa e delle istituzioni, di storia della guerra e della Resistenza, di storia del sistema politico, dei conflitti e dei movimenti sociali, di storia dei crimini di guerra e di giustizia di transizione.
Nella mattinata di giovedì 25 aprile, il programma delle celebrazioni prevede alle ore 9.00 il raduno delle autorità, con Anpi, Associazione dell’Arma e Associazione Combattenti. Alle 9.30 la Santa Messa nella chiesa parrocchiale di Fiorano e alle 10.30 la posa della corona al Monumento ai Caduti in piazza Ciro Menotti, con l’accompagnamento della banda Flos Frugi e il discorso del Sindaco. Infine alle ore 11.00 la posa al cippo dei partigiani, all’ingresso del centro sportivo Menotti. Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare.
La settimana di eventi collegati alla Festa della Liberazione si chiude sabato 27 aprile, alle ore 17.30 a Villa Cuoghi (via Gramsci, 32), presso la sede del Circolo Nuraghe, con la narrazione spettacolo “Una donna fuori dal comune. Suor Alberta tra Fiorano e Marzabotto”. Paola Gemelli e Daniel Degli Esposti di “Allacciati le storie” racconteranno la vicenda di Suor Alberta Taccini, che ricoprendo ruoli di responsabilità vive esperienze segnanti tra la seconda guerra mondiale e l’età repubblicana, scrivendo anche parole che ci aiutano a osservare da una prospettiva nuova la strage di Monte Sole.
Di origini fioranesi, Suor Alberta è una donna “fuori dal comune”, sia perché vive la gran parte della sua vita lontana da Fiorano, pur tornando più volte a visitare i parenti, sia perché la sua volontà di stare dalla parte dei più deboli la porterà a compiere scelte di resistenza civile, non così comuni in un tempo dominato da violenze e prevaricazioni. Alla narrazione storica si alternano letture attoriali di documenti e testimonianze in parte inedite.

