
Si indaga per cercare di risalire all’identificazione del pusher, chiamato a rispondere del reato di detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti. La droga rinvenuta verrà depositata presso l’ufficio corpi di reato della Procura reggiana. I luoghi in cui viene nascosto lo stupefacente continuano ad essere i più svariati, le piante dei parchi e le aiuole degli asili, i contatori del gas, le cassette degli attrezzi di strutture abbandonate, i fori di canne fumarie, gli pneumatici delle auto in sosta. Adesso, stando alle prime risultanze dei carabinieri, anche i rami degli alberi sarebbero utilizzati dagli spacciatori per nascondere la droga, evitando quindi che finisca nelle maglie dei controlli dei Carabinieri.

