
Il ferito, poi identificato in un cittadino di origini marocchine di anni 23, si presentava con una ferita d’arma da taglio di circa 3 cm all’altezza della scapola sinistra. L’uomo veniva trasportato presso il nosocomio di Baggiovara dove veniva refertato con una prognosi di 30 giorni.
Le preliminari ed immediate attività d’indagine, seguendo le tracce ematiche presenti in terra, hanno permesso di raggiungere un appartamento sito in zona, dove all’interno venivano identificati l’indagato e la sua compagna.
Con la collaborazione del personale della Polizia Scientifica di Modena si aveva modo di notare la presenza di tracce ematiche all’interno della cucina, nonché una spugna ed un fazzoletto ancora intrisi di sangue.
La contestuale perquisizione domiciliare consentiva di rinvenire un grosso coltello da cucina sporco di sangue nascosto all’interno di un armadio della camera da letto e verosimilmente utilizzato per attingere la vittima.
Quest’ultima, sentita dai poliziotti della Squadra Mobile, individuava il suo aggressore. Durante le fasi di accompagnamento in Questura dell’indagato, quest’ultimo si scagliava contro un poliziotto morsicandolo all’avambraccio ed alla mano, procurargli lesioni attualmente giudicate guaribili in 21 giorni. L’uomo, che era già sottoposto per altra causa alla misura degli arresti domiciliari, veniva tratto in arresto ed associato alla casa circondariale di Modena in attesa della udienza di convalida.

