
Interverranno il sindaco di Reggio Emilia Marco Massari, il presidente della Fondazione Manodori Leonello Guidetti, Donatella Fratini funzionaria della Soprintendenza Archeologia, Belle arti e Paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara, e la curatrice del volume Maria Montanari.
Promosso dal Comune di Reggio Emilia e sostenuto dalla Fondazione Manodori con la sponsorizzazione di Rws srl – Restauro e Conservazione, il volume si propone di restituire alla cittadinanza l’importante intervento di restauro dei dipinti murali dei camerini cinquecenteschi e dell’arco di accesso alla Villa.
Il cantiere ha visto l’alta sorveglianza della Soprintendenza che, nelle persone di Donatella Fratini, Monica Zanardi, Luisa Laddago e Andrea Rosignoli, ha compiuto un’attenta supervisione in fase di progettazione ed esecuzione dei lavori indicando linee di indirizzo e scelte metodologiche che hanno portato all’attuale risultato.
Il restauro ha offerto l’occasione per approfondire ricerche storiografiche e confronti stilistici, oltre che metodologici e letterari, tra studiosi, ricercatori e accademici di diversi atenei. La sinergia di diverse competenze e il dialogo costante hanno portato a scoperte e inaspettate letture iconografiche che hanno permesso di comprendere appieno il monumento e le storie familiari che lo hanno animato.

Diviso in quattro sezioni, il libro ripercorre la Storia della Villa, dalla sua fondazione all’acquisto da parte del Comune, grazie all’attenta voce di Alberto Cadoppi e Diego Menozzi. A corollario, un importante approfondimento sul giardino antiquario ad opera di Giada Pellegrini. Francesca Ruozi ricostruisce la lunga storia di interventi di restauro, rifunzionalizzazioni, manutenzioni e usi dell’edificio, durante la gestione pubblica.
Alla parte storica segue la sezione inerente il Restauro, il cui progetto viene illustrato dagli ideatori, architetti Giorgio Adelmo Bertani e Francesca Vezzali.
Chiara Matteucci, Fabio Bevilacqua, Martina Cataldo, Rachele Pelusi, Gaia Tarantola, Salvatore Andrea Apicella e Pascal Cotte restituiscono i preziosi esiti delle indagini diagnostiche, svolte dal Dipartimento di Diagnostica dell’Università di Bologna – Campus Ravenna, sulle pitture prima dei restauri, mentre Alessandra Cavaletti ripercorre le fasi operative e le metodologie di restauro adottate con professionalità e attenzione da Rws – Restauro e Conservazione.
Nella terza sezione Immagini e parole, contestualizzati nel panorama artistico reggiano inerente la decorazione parietale tra Cinquecento e Seicento tratteggiato da Angelo Mazza, vengono illustrati da Maria Montanari i temi trattati nei dipinti dei tre camerini, mettendo in luce i forti intrecci tra committente, luogo e il determinante ruolo svolto dall’Ariosto nella storia di questa Villa sottolineato da Corrado Confalonieri. Ed è proprio sulla figura dell’Ariosto e del suo celebre poema che si focalizza l’ultima sezione nella quale si restituisce l’innovativo progetto immersivo e multimediale di Furiose interazioni che, a partire dall’Orlando Furioso e dal Mauriziano come casa d’artista, si propone di “rivitalizzare” il testo originale, facendo vivere a bambini e ragazzi un’esperienza di coinvolgimento e di interazione intorno all’immaginario dell’Orlando Furioso in ambienti digitali. Il progetto viene illustrato dalla penna di uno degli ideatori, Gianluca Genovese.
I testi sono accompagnati da un ricco apparato fotografico realizzato da Carlo Vannini, che restituisce uno sguardo autoriale su un luogo ricco di storia.
La pubblicazione è edita da Grafiche Step, conta di 240 pagine, undici saggi scientifici e un ricchissimo apparato iconografico a colori.
Il volume sarà in vendita a 18 euro ed il ricavato verrà destinato ad attività di valorizzazione del Mauriziano.

