
Il presunto aggressore è stato identificato in un 19enne tunisino, disoccupato, senza fissa dimora e con precedenti di polizia per reati contro il patrimonio e la persona. Sentito dai Carabinieri, il 29enne ha raccontato di aver trascorso una serata piacevole sotto le torri, poi, verso le ore 02:40, la situazione è cambiata mentre stava tornando in albergo. Il turista ha riferito ai Carabinieri di essersi sentito “braccato” da tre soggetti che dopo averlo pedinato e rincorso, lo hanno fermato, spinto a terra e massacrato di botte, con calci e pugni al volto, nel tentativo di sottrargli lo zaino, ma non ci sono riusciti.
Il malcapitato ha usato le ultime forze che gli erano rimaste per difendersi, ma a un certo punto, ferito e stremato, quando si è sentito ricoprire il volto di sangue e perdere conoscenza, ha abbandonato ogni resistenza. È stato in quel momento che i Carabinieri del Nucleo Radiomobile sono arrivati, hanno interrotto l’azione criminale e gli hanno salvato la vita, come ha riferito il malcapitato: “Il vostro intervento è stata la mia salvezza perché ad un certo punto credevo che da questa situazione non ne sarei uscito vivo…”.
Gli altri due presunti responsabili sono fuggiti, ma nei loro confronti sono in corso gli accertamenti finalizzati all’identificazione. Su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Bologna, il presunto responsabile, arrestato dai Carabinieri, è stato tradotto presso la Casa circondariale – Rocco D’Amato, a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

