
I dati presentati nella conferenza stampa di fine anno sull’industria ceramica mostrano segnali contrastanti: le vendite nel 2023 sono cresciute dell’1,9%, raggiungendo i 376 milioni di metri quadrati, ma restano ancora il 7% sotto i livelli pre-Covid. La produzione è in calo del 2% e la cassa integrazione ha già coinvolto 4.700 lavoratori. L’export, sostenuto da Nord America e Asia, è l’unico argine alla crisi, ma l’annuncio dei dazi USA rischia di aggravare la situazione. Intanto, in Europa, la Germania e la Francia vedono un calo del 5% nelle ristrutturazioni, mentre il caro energia e le incertezze sul sistema ETS continuano a pesare sulle imprese.
La ripresa del settore stava avvenendo in modo graduale, anche se non sostenuta dal governo Meloni-Salvani-Tajani, ma questo annuncio e la concretizzazione dei dazi non porteranno altro che effetti negativi su tutta la città e il suo indotto.
Di fronte a questa minaccia, il governo Meloni si dimostra ancora una volta succube delle scelte di Trump e il suo ideologo Musk, incapace di difendere le imprese italiane e il lavoro dei cittadini. Invece di battersi per proteggere il nostro export, l’esecutivo si allinea passivamente a una politica di isolamento economico che finirà per colpire i lavoratori e le aziende che portano il Made in Italy nel mondo.
Questo è l’ennesimo fallimento del governo Meloni, che dimostra ancora una volta di essere più attento agli equilibri interni della destra internazionale che alla tutela del lavoro italiano.
A Sassuolo, Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia condividono questa linea? Anche loro, come i loro leader nazionali, accettano che le imprese del nostro territorio paghino il prezzo di queste scelte scellerate?
A forza di gridare “prima gli italiani”, “prima gli americani” e “prima i tedeschi”, alla fine chi ci rimette sono sempre le imprese esportatrici e la classe lavoratrice. Il Partito Democratico di Sassuolo chiede un’azione concreta per tutelare il nostro distretto industriale, difendere il lavoro e impedire che le eccellenze italiane vengano sacrificate sull’altare di una guerra commerciale miope e dannosa.

