La Zerolupi di Sestola si è aggiudicata il bando per la gestione degli impianti del Corno alle Scale per la stagione 2008-09. La società sestolese, che ha come socio di maggioranza la famiglia Grani e che da cinque anni gestisce gli impianti di risalita delle Polle e di Passo del Lupo nel comprensorio del Cimone, è stata selezionata tra cinque pretendenti.
Sulla base dell’offerta presentata, a fine stagione la Zerolupi riconoscerà al Parco del Corno alle Scale, titolare della concessione su delega della Regione, il 10,6 per cento del fatturato, accollandosi tutti gli oneri della gestione ordinaria. Zerolupi si occuperà degli impianti del Corno alle Scale per conto degli enti pubblici che nel dicembre 2007 hanno preso in mano la stazione sciistica bolognese dopo la revoca a Giovanni Zaccanti.
Paolo Magnani, amministratore unico di Zerolupi, spiega gli obiettivi dell’operazione: “La crisi del Corno alle Scale, storica stazione sciistica dell’Appennino tosco-emiliano, rischiava di indebolire l’intero comparto sci regionale. Per questo abbiamo messo a disposizione la nostra esperienza per la prossima stagione, crediamo che rilanciare il Corno sia nell’interesse di tutti anche del Cimone”. Nel settembre 2009, quando scadrà l’incarico, cosa succederà? “Vedremo, questo sarà un anno di prova, per il momento non abbiamo progetti a lunga scadenza anche perché bisogna vedere come finirà la vertenza legale aperta dalla vecchia proprietà (che ha già presentato diversi ricorsi per riprendersi in mano gli impianti ndr).
Attualmente pensiamo solo a garantire la sciabilità della stazione in vista dell’apertura della stagione, fissata per il 6 dicembre prossimo”. Anche Marco Bonucchi, sindaco di Sestola e presidente del Consorzio del Cimone di cui Zerolupi è socia con una quota azionaria del 30 per cento, frena sulle ipotesi di una alleanza più stretta, magari con un’unica proprietà, tra i due comprensori: “Quella di Zerolupi è una scelta esclusivamente imprenditoriale, dietro, almeno per il momento, non c’è nessun altro progetto”.

