
La carcassa dell’animale, rinvenuta in un’area urbanizzata, era stata sequestrata dai Carabinieri Forestali di Ozzano dell’Emilia. L’esame necroscopico, eseguito presso l’Istituto Zooprofilattico e Sperimentale della Lombardia e dell’Emilia Romagna, e le indagini successive hanno fornito invece un esito diverso: uccisione da predazione intraspecifica.
Il referto dell’esame sull’animale ha infatti rilevato ferite compatibili con una interazione con altro canide di grossa taglia, quindi riconducibile o ad una lotta intraspecifica con altro lupo, non infrequente, oppure una uccisione ad opera di un cane.
Il lupo rinvenuto è difatti un esemplare di maschio giovane di 20 kg. periodo in cui i giovani lupi lasciano il branco di origine per esplorare nuovi territori; in questa fase, accade che questi giovani lupi erratici incontrino nuove branchi che possono respingerli. Anche l’ipotesi dell’uccisione per l’attacco di un cane è plausibile in quanto non è da escludere la possibilità che, avvicinandosi troppo a ridosso del centro abitato, il giovane lupo abbia incontrato un cane di grossa taglia che ha avuto la meglio su di lui.
Sono questi i risultati dei primi accertamenti eseguiti dai Carabinieri Forestali e riferiti al Pubblico Ministero titolare del fascicolo: vengono escluse le ipotesi di una attività di bracconaggio ai danni del lupo la cui presenza, oggetto di tutela e protezione, rappresenta un bene per la biodiversità e gli ecosistemi.
L’esito dell’esame necroscopico è stato ulteriormente confermato dalle numerose informazioni acquisite dai residenti che hanno permesso di escludere il verificarsi nella zona di episodi di bracconaggio o comunque di azioni illecite ai danni degli animali.
I Carabinieri Forestali, nel confermare che la presenza del lupo in prossimità dei centri abitati non costituisce pericolo per l’incolumità delle persone, invitano comunque i cittadini che avvistano esemplari di lupi o presunti tali a segnalarne la presenza di scrivendo una mail (difesalupo@regione.emilia-romagna.it) o telefonando al numero 051 637 5090 oppure contattando i Nuclei Forestali competenti per territorio.
Al riguardo si informa che la Regione Emilia Romagna, d’intesa con le Asl e l’Ispra, ha messo a punto un vademecum di regole di comportamento da tenere in caso di avvistamento di lupi o comunque nei casi di presenza vicino ai centri urbani: essenziale risulta evitare la presenza, vicino alle abitazioni, di qualunque fonte trofica che possa costituire attrattiva per i lupi e in generale per gli animali selvatici; per questo risulta importante non lasciare rifiuti organici, cibo per cani e gatti all’esterno e non offrire mai cibo in modo diretto.

