
Per questa edizione della Giornata, l’AOU di Modena ha organizzato un evento dal titolo “Un filo che unisce: Malattie Rare e Continuità di Cura“, in programma il 28 febbraio 2025 dalle 14:00 alle 16:30 presso la Sala CS 1.2 del Centro Servizi UniMoRe. Si tratta di un’iniziativa aperta a tutta la cittadinanza che affronterà la presa in carico e la transizione di cura dei pazienti con malattia rara. L’evento sarà strutturato in due parti: la prima sarà dedicata alla transizione del paziente pediatrico nell’ambito endocrinologico, dermatologico e internistico, con interventi di specialisti aziendali che illustreranno i percorsi che sono già consolidati presso l’Azienda. La seconda parte prevede una tavola rotonda in cui i rappresentanti delle 6 Reti ERN di AOU di Modena si confronteranno per individuare nuovi modelli e strategie future, con l’obiettivo di migliorare la continuità assistenziale e la qualità di vita dei pazienti. Nel corso della giornata verranno presentate anche le funzioni del Board Aziendale delle Malattie Rare, una nuova struttura interna di recente istituzione che riunisce i rappresentanti dei professionisti impegnati nella diagnosi e nella cura delle malattie rare. Il suo principale obiettivo è favorire il coordinamento e il confronto su questo tema, promuovendo un approccio integrato e multidisciplinare.
Il numero di malattie rare conosciute e diagnosticate oscilla tra le 7.000 e le 8.000. In Italia si stimano 20 casi di malattie rare ogni 10.000 abitanti e ogni anno sono circa 19.000 nuove diagnosi. Per i pazienti in età adulta, le frequenze più alte appartengono al gruppo delle malattie del sistema nervoso e degli organi di senso, delle malattie del sangue e degli organi ematopoietici.
La Giornata delle Malattie Rare rappresenta un’importante occasione per rafforzare il dialogo tra specialisti, associazioni di pazienti e cittadini, con l’obiettivo di promuovere la condivisione di esperienze, il progresso della ricerca e l’accesso a percorsi di cura. Ricordare ogni anno le malattie rare è essenziale per mantenere alta l’attenzione su queste patologie, meno frequenti e molto differenti tra loro, che spesso hanno minore visibilità e riconoscimento rispetto ad altre condizioni più comuni ma che sono altrettanto importanti e significative.

