
«Con questa azione – sottolinea il vicesindaco Alessandro Salvioli, che detiene, tra le varie deleghe, quella alla Scuola – abbiamo l’obiettivo di fare maturare, ai nuovi studenti, sin da piccoli, la consapevolezza sul cibo, sull’ambiente e, quindi, sui problemi generati e collegati allo spreco alimentare quale primo passo che la nostra società può fare per contrastarne gli effetti negativi. In quest’ottica, l’educazione scolastica riveste un ruolo fondamentale. Ai bambini e alle bambine della Deledda abbiamo riconsegnato la Doggy-Bag dopo che in molti l’avevano persa».
La Doggy-bag si pone poi come strumento didattico per accrescere l’attenzione allo spreco zero: potranno essere portati a casa, infatti, pane, frutta e prodotti confezionati distribuiti ma non consumati. Questi devono essere assolutamente integri, privi di qualsiasi tipo di alterazione visiva od olfattiva, e se confezionati, esenti da segni di apertura, rottura, foratura.

