
I Bilanci 2022, 2023 e 2024 attestano il percorso convinto della Fondazione Cassa di Risparmio di Mirandola nella riorganizzazione della propria gestione finanziaria secondo criteri ESG. Una direzione strategica perfettamente coerente con la propria missione istituzionale, da sempre orientata al sostegno e allo sviluppo sostenibile del territorio, nella consapevolezza dell’importanza di operare secondo principi di etica organizzativa e responsabilità sociale e ambientale, nel rispetto dei legittimi interessi degli stakeholder.
Nel dettaglio, la Fondazione ha: modificato lo stile di alcune gestioni patrimoniali per integrare il Regolamento (UE) 2019/2088 (SFDR) relativo all’informativa sulla sostenibilità nel settore dei servizi finanziari; indirizzato parte degli investimenti tattici verso settori ad alto impatto sociale, come quelli legati alle malattie rare e ai farmaci orfani, nonché verso ambiti strategici per la transizione energetica, quali energia pulita, idrogeno e nucleare; adottato politiche di esclusione nei mandati di gestione, con limitazioni esplicite sugli investimenti in settori non conformi ai principi dello United Nations Global Compact, o in Paesi coinvolti in gravi violazioni dei diritti umani o caratterizzati da regimi non democratici.
“Questo riconoscimento nazionale rappresenta un’importante conferma dell’impegno della Fondazione nel promuovere un modello di investimento responsabile, capace di coniugare solidità finanziaria e impatto positivo sul contesto sociale e ambientale in cui opera”, sottolineano i vertici della Fondazione Cassa di Risparmio di Mirandola, il presidente Francesco Vincenzi (primo da destra nella foto) e il Segretario Generale Cosimo Quarta.

