
Il primo arresto, quello del 36enne, si svolto di mattina a seguito di un ordinario controllo sulle schede alloggiati di una struttura ricettiva della zona, il secondo, invece, quello della cognata 40enne, è successo la sera della stessa giornata quando la donna si è presentazione spontaneamente presso gli Uffici di Marco Lepido, riferendo di essere anche lei destinataria dello stesso provvedimento restrittivo del cognato già arrestato.
Dopo le procedure di identificazione e di controllo in banca dati Schengen, i due stranieri sono stati tradotti ed associati alla Casa Circondariale “Rocco d’Amato” a disposizione del Presidente della Corte d’Appello di Bologna.

