
L’analisi delle immagini di video sorveglianza consentiva di documentare il furto; in particolare si poteva notare l’anziano seguito, a breve distanza, da due donne che, poco dopo, lo raggiungevano; una donna si avvicinava all’anziano mentre la seconda si posizionava in modo da frapporre il proprio corpo all’azione della complice in modo da scongiurare che l’azione delittuosa potesse essere vista. Consumato il furto le due donne si allontanavano repentinamente facendo perdere le proprie tracce.
L’analisi delle immagini consentiva agli esperti investigatori della Squadra Mobile di identificare e deferire all’Autorità Giudiziaria le presunte autrici del furto in due donne, classe 1994 e 1982, già sottoposte ad indagine per reati per pregressi reati contro il patrimonio.
Si rappresenta che si procede in ambito di indagini preliminari con la presunzione di innocenza dei destinatari della misura cautelare.

