
L’uomo, classe 1993, egiziano, regolare sul territorio nazionale, incensurato, risultava impiegato in una ditta cittadina ma, quel giorno, non si era presentato al lavoro per ragioni mediche.
In data 22 agosto 2025, invece, in piazza XX Settembre gli uomini della Squadra Mobile hanno rintracciato, dopo un breve inseguimento, un cittadino tunisino, classe 2005, già noto all’Ufficio. Il giovane, infatti, era già gravato da una condanna definitiva per spaccio, del gennaio 2025, di un successivo arresto di luglio, in forza del quale era destinatario di misura cautelare del divieto di dimora, e di un ulteriore deferimento in stato di liberà, sempre per spaccio, del 12.08.2025. Il giovane, visti gli operatori di Polizia, si dava a precipitosa fuga ma veniva bloccato e perquisito; indosso aveva due dosi di cocaina e 30 grammi di hashish. Accompagnato in Questura veniva tratto in arresto in flagranza di reato di detenzione a fini di spaccio ed in esecuzione di misura custodiale in carcere emessa dal GIP del Tribunale in sostituzione della misura del divieto di dimora.

