
Il progetto, intitolato “Vignolesi contro il nazifascismo”, nasce dal ritrovamento di fondi documentari inediti negli archivi di Stato e locali, capaci di riportare alla luce vicende dimenticate. Non si tratta solo della Resistenza combattuta nel modenese, già oggetto di numerosi studi, ma delle esperienze di quei vignolesi che si trovarono a lottare contro il nazifascismo in contesti lontani: dai soldati che dopo l’8 settembre 1943 rifiutarono di aderire alla Repubblica Sociale Italiana e finirono prigionieri nei campi tedeschi come Internati Militari Italiani (IMI), ai giovani deportati nei lager per motivi politici, fino alle donne e agli uomini rastrellati e costretti al lavoro coatto in Germania.
Alla serata interverranno la sindaca di Vignola Emilia Muratori, lo storico e ricercatore Fabio Montella, curatore della ricerca, e Ilaria Franchini, presidente dell’Istituto Storico. La serata offrirà una prima restituzione dei materiali raccolti, ma soprattutto lancerà un invito alla cittadinanza: aprire i propri “cassetti della memoria” per contribuire con documenti, fotografie e testimonianze alla ricostruzione di una storia ancora in gran parte sconosciuta. Accanto al lavoro degli studiosi, sarà essenziale il contributo diretto delle famiglie, chiamate a condividere ricordi, lettere, oggetti.
“Il percorso si articolerà in tre fasi – spiega l’assessora alla Cultura del Comune di Vignola Daniela Fatatis – Quest’anno, gli studiosi si concentreranno nella raccolta e analisi della documentazione, con la definizione di un primo elenco dei vignolesi coinvolti; nel 2026 la conclusione della ricerca e la coprogettazione con la cittadinanza del progetto finale, che potrà prendere la forma di un libro, o di una mostra, o altro; nel 2027, in occasione dell’80° anniversario dell’entrata in vigore della Costituzione, l’elaborazione di attività didattiche, laboratori e percorsi di memoria rivolti soprattutto alle scuole. Questo primo appuntamento – conclude Daniela Fatatis – segna dunque l’inizio di un cammino collettivo che accompagnerà Vignola alla riscoperta di una parte poco conosciuta della propria storia”.

