
Il programma prevede quattro fasi principali, con incontri che si articoleranno da metà ottobre fino a gennaio 2026: la prima fase sarà ad invito con le realtà civiche più attive, tra associazioni, comitati e gruppi di cittadini per una mappatura delle risorse sociali e delle fragilità del territorio. Subito dopo si svolgeranno incontri sul territorio per raccogliere proposte sul contrasto all’isolamento (30 ottobre al centro sociale Tonelli, 3 novembre Arci San Lazzaro, 4 novembre centro sociale La Terrazza, 17 novembre Mediateca) e, infine, una fase dedicata alla sintesi, per trasformare i progetti più significativi in azioni concrete (19 gennaio 2026). Un passaggio fondamentale sarà la votazione online dei progetti, in programma tra il 2 dicembre 2025 e il 17 gennaio 2025 sulla piattaforma regionale “PartecipAzioni”, che consentirà a tutta la cittadinanza di esprimersi e scegliere le iniziative da realizzare per le quali l’Amministrazione comunale ha stanziato un budget complessivo di 20mila euro per sostenere progettualità che saranno realizzate dalle stesse comunità di cittadini e cittadine.
“Con ‘San Lazzaro si-cura di sé’ vogliamo rendere la partecipazione parte integrante dell’azione amministrativa – spiega la Sindaca Marilena Pillati –. San Lazzaro è una comunità ricca di energie e competenze, che meritano di essere valorizzate e messe in rete. Il contrasto all’isolamento sociale è una sfida che riguarda tutti e che possiamo affrontare solo se ciascuno si sente corresponsabile del bene comune. Vogliamo essere garanti di questo processo, mettendo i cittadini nelle condizioni di decidere e sperimentare insieme”. “Questo progetto – aggiunge l’assessore alla Partecipazione Michele d’Alena – rappresenta una vera e propria palestra civica, in cui cittadini, associazioni e istituzioni condividono saperi, potere decisionale e risorse. Dopo il ciclo di incontri di comunità realizzati immediatamente dopo l’alluvione e le prime sperimentazioni, ora non si tratta solo di raccogliere idee, ma di costruire insieme nuove soluzioni e di dotarci di strumenti che resteranno anche dopo la conclusione del percorso. L’obiettivo è fare in modo che a San Lazzaro la cultura della partecipazione diventi stabile, radicata e capace di generare nuove risorse per tutti affinché nessuno si senta solo”.

