
Le dichiarazioni della concessionaria AutoCS, che nega l’evidenza parlando di “assenza di deforestazione” e di un presunto “aumento del verde”, contrastano con le immagini e le segnalazioni che mostrano interventi già avviati sul territorio e alimentano la crescente preoccupazione dei cittadini e dei sindaci del distretto ceramico, che hanno espresso l’esigenza di chiarezza e trasparenza di fronte a un progetto che suscita interrogativi e incertezze diffuse.
Come Movimento 5 Stelle riteniamo necessario assumere un’iniziativa urgente nelle sedi istituzionali competenti, per sospendere ogni attività sul campo fino alla piena verifica della legittimità del progetto, della sostenibilità ambientale e dell’effettiva utilità pubblica dell’opera. Non si può procedere con interventi irreversibili in assenza di certezze e con un dibattito ancora aperto sul futuro dell’infrastruttura.
L’Emilia-Romagna non può continuare a primeggiare nel consumo di suolo: occorre coerenza con gli obiettivi di transizione ecologica e mobilità sostenibile. Il Movimento 5 Stelle continuerà a monitorare la situazione e a promuovere soluzioni alternative più rispettose dell’ambiente e dei territori coinvolti.
(I Coordinatori del Movimento 5 Stelle Emilia-Romagna: Gabriele Lanzi, Provincia di Modena: Massimo Bonora)

