
Lo spettacolo prende spunto dalla tragica vicenda di Saman Abbas, la giovane pakistana uccisa dalla famiglia, per allargare lo sguardo sulle storie di innumerevoli altre donne definite “invisibili”: donne segregate, maltrattate, costrette a matrimoni combinati e al silenzio. La rappresentazione teatrale è un inno alla ribellione e al coraggio di coloro che hanno lottato – e continuano a lottare – per rivendicare il diritto a una vita libera.
Il testo dello spettacolo è curato da Maria Antonietta Centoducati, che sarà anche in scena come attrice insieme a Gianni Binelli. L’accompagnamento musicale al pianoforte sarà affidato a Ovidio Bigi. La scelta di coinvolgere gli studenti non è casuale: l’evento è riservato agli istituti superiori di Guastalla e si configura come un momento di riflessione fondamentale per le nuove generazioni sui temi dei diritti umani, della violenza domestica e delle differenze culturali.
L’iniziativa si pone l’obiettivo di non dimenticare le vittime e di sensibilizzare i giovani spettatori sull’importanza del rispetto, della libertà di scelta e del contrasto a ogni forma di oppressione e violenza basata sul genere.

