
L’apparecchio è stato inaugurato questa mattina alla presenza del presidente della Regione, Michele de Pascale, del sindaco di Bologna. Matteo Lepore, dei rappresentanti dell’IRCCS Sant’Orsola e dall’Azienda USL di Bologna e della Prorettrice Vicaria dell’Università di Bologna, Simona Tondelli.
La nuova risonanza pediatrica è frutto di un investimento di oltre due milioni di euro, in parte sostenuto da fondi regionali e in parte derivante da un importante lascito privato donato alla Neuropsichiatria Infantile del Policlinico di Sant’Orsola, grazie anche alla collaborazione dell’associazione FANEP. L’acquisto del macchinario rientra nel più ampio progetto di allestimento tecnologico del Padiglione Pediatrico, che comprende un comparto operatorio, la terapia intensiva, la rianimazione pediatrica, diverse aree ambulatoriali e di degenza, per un valore complessivo di circa 4 milioni.

La risonanza pediatrica garantirà oltre 1.500 esami l’anno con un conseguente azzeramento dei tempi di attesa, potenziando ancora di più le capacità di diagnosi, cura e ricerca per le patologie del sistema nervoso centrale dei bambini per le quali il Sant’Orsola è centro di riferimento.
Il dispositivo, di ultima generazione e dotato di magnete a basso contenuto di elio liquido, è capace di eseguire esami più veloci e sostenibili a livello ambientale e consente di cambiare completamente la percezione che il paziente ha dell’esame. È, infatti, dotato di un avanzato sistema di umanizzazione che aiuta a rilassarsi grazie a contenuti visivi e sonori personalizzabili in base alle preferenze. Ma è l’intero setting ad essere pensato “a misura di bambino”: l’illuminazione dinamica della sala crea infatti un ambiente coinvolgente e rassicurante, mentre la presenza di personale dedicato e la vicinanza con i reparti pediatrici dei padiglioni 13 e 16 facilitano lo svolgimento dell’esame.

