
Cristina, dopo il diploma all’Istituto d’arte Gaetano Chierici di Reggio Emilia, aveva intrapreso gli studi all’Accademia delle Belle Arti di Bologna. Lì aveva conosciuto l’arte gentile di Davide Benati e fatto crescere la sua passione per l’acquerello che, nel corso degli anni, la portò a partecipare a diverse mostre collettive. Fu proprio in occasione di una di queste esposizioni che incontrò Rina Ferri, pittrice acquerellista reggiana. Da quell’incontro, e dopo l’importante apprezzamento ricevuto dalla Ferri, Cristina decise di dedicarsi sempre più all’acquarello lasciando sempre spazio alla sua forte creatività che la spingeva costantemente a sperimentare nuovi materiali, spesso di recupero, e applicazioni. Dal colore leggero dell’acquerello alla forza espressiva dell’arte materica portata avanti anche con lavori di tessitura. Nel corso della sua esperienza come atelierista e come creativa nei festival culturali, come Festival Love e Fotografia Europea (Circuito Off) di Reggio Emilia, Cristina riuscì a esprimere quella che per lei era l’idea di un’arte partecipata, capace di coinvolgere e portare gioia e semplicità nella vita di tutti.
Nel 2016 Cristina aveva cominciato pian piano a ridurre il suo impegno lavorativo per dedicarsi alla cura del marito, Massimo Mattioli, colpito da una grave malattia e scomparso nel 2017. I due si erano conosciuti durante l’attività di volontariato in Croce Rossa. Nonostante il lavoro e la nascita dei figli Sofia e Pietro, i due continuarono a lungo a dedicarsi al sostegno delle persone in difficoltà.
Cristina lascia i figli Sofia e Pietro, la mamma Paola, il cognato Guido, il suocero Domenico e una grande famiglia che, fino all’ultimo, le è stata accanto con grande amore.
Domani sera alle ore 18, nella casa di Corso Vallisneri 15, si terrà il rosario, mentre i funerali saranno celebrati lunedì pomeriggio alle ore 14.45 partendo dall’abitazione per raggiungere la chiesa della Natività della Beata Vergine Maria di Scandiano alle ore 15.

