
La partecipazione di Soliera, centrale negli obiettivi che l’Amministrazione si è data a inizio mandato, si inserisce pienamente nel tema dell’edizione 2026, dedicata alla “partecipazione fluida”, ovvero a quelle forme di coinvolgimento civico più flessibili, intermittenti e capaci di adattarsi ai cambiamenti sociali e culturali in atto. Un esempio significativo è il percorso partecipativo per la rigenerazione dell’area centrale della frazione di Limidi; un’area oggi caratterizzata da ampie superfici cementificate è stata ripensata insieme alla cittadinanza per trasformarsi in una nuova piazza aggregativa, verde e accogliente, capace di diventare un punto di riferimento per abitanti e visitatori di ogni età. Le cittadine e i cittadini sono stati coinvolti in incontri pubblici, focus group e laboratori di co-design, accompagnati da questionari rivolti sia alla popolazione nel suo insieme sia ai giovani, chiamati a immaginare il futuro “salotto urbano” della frazione. «Dal confronto – spiega l’assessora alla Partecipazione di Soliera, Roberta Lanza, presente al convegno – è nato un documento di proposta partecipata che definisce una visione articolata della nuova piazza come spazio urbano inclusivo e dinamico, capace di integrare funzioni sociali, qualità ambientale e connessioni con il resto del territorio. Il documento è stato recepito dal Comune di Soliera, accompagnato dall’impegno dell’Amministrazione a dare seguito concreto alle indicazioni emerse dal percorso, sempre coinvolgendo la cittadinanza».
Accanto alla rigenerazione urbana, Soliera è impegnata in un secondo percorso di grande rilievo, “Sport Bene Comune- Soliera 2035”, che punta a ripensare lo sport come vero e proprio bene comune territoriale. Attraverso un processo di democrazia deliberativa rappresentativa, cittadini, associazioni sportive, scuole e istituzioni sono coinvolti nella costruzione condivisa del Piano Strategico dello Sport 2025–2035, chiamato a orientare le scelte future su governance, impiantistica e inclusione. Il progetto nasce dalla necessità di affrontare sfide complesse, come il rinnovo delle convenzioni degli impianti sportivi, il calo della pratica sportiva in alcune fasce di età e il bisogno di rendere lo sport accessibile a tutte e tutti, superando barriere economiche, culturali e fisiche. Il percorso prevede il coinvolgimento dell’intera comunità, con particolare attenzione a un organo, il mini-pubblico, composto da cittadine e cittadini selezionati a sorteggio, chiamati a elaborare raccomandazioni strategiche per il futuro dello sport solierese. Le proposte che emergeranno saranno presentate pubblicamente e formalmente accolte dall’Amministrazione comunale, con l’obiettivo di rendere la partecipazione una pratica stabile e riconosciuta dell’azione pubblica.
«Per noi la partecipazione non è un momento straordinario, ma un modo ordinario di amministrare – ha detto il vicesindaco Angelo Bruno durante il suo intervento – perché significa riconoscere che le decisioni pubbliche migliorano quando si aprono al confronto. In una città come Soliera, la prossimità è una risorsa che consente di costruire fiducia e di trasformare il dialogo in scelte concrete».

