Condannato per il reato di detenzione illecita e spaccio di stupefacenti, stava scontando la sua pena di 4 anni in regime di affidamento in prova al servizio sociale. La misura gli era stata concessa dal Tribunale di Sorveglianza di Bologna, ma la sopravvenienza di un nuovo titolo esecutivo ha reso necessaria l’immediata carcerazione. I fatti che hanno portato alla condanna definitiva per atti persecutori e lesioni personali, risalgono al periodo compreso tra il 2018 e il 2019.

Pervenuto il nuovo provvedimento di cumulo emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Emilia, che ha rideterminato la pena complessiva in anni 4 e mesi 9 di reclusione oltre al pagamento di una multa di 10.000 euro, il fine espiazione è stato fissato al maggio 2030. Poiché il residuo pena ha superato la soglia dei 4 anni limite oltre il quale la legge non consente la prosecuzione delle misure alternative, il Magistrato di Sorveglianza di Reggio Emilia ha dichiarato la cessazione dell’affidamento in prova e l’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura di Reggio Emilia ha emesso un ordine di esecuzione di espiazione pena detentiva.

L’altra mattina i militari della stazione di Poviglio hanno raggiunto l’uomo – un 37enne mantovano residente a Poviglio – e dopo averlo accompagnato in caserma per le formalità di rito, l’hanno condotto nel carcere di Reggio Emilia.