GSE Roberto Angeli tra i relatori

Ieri mattina, presso la sede del GSE – Gestore dei Servizi Energetici – a Roma, si è svolto un importante momento di confronto nazionale dedicato allo sviluppo delle Comunità Energetiche Rinnovabili, nell’ambito del 5° Convegno Nazionale sulle Comunità Energetiche, organizzato dal GSE.

In questo contesto, Refutura, la Comunità Energetica Rinnovabile fondata dai Comuni dell’Unione Bassa Reggiana e dai Comuni soci di SABAR, ha portato la propria esperienza concreta all’interno di un dialogo aperto con i principali soggetti istituzionali e di mercato del settore energetico. Al convegno hanno partecipato, tra gli altri, RENAEL, importanti utility e operatori energetici come ENI Plenitude, A2A, Edison e IREN, oltre ai rappresentanti di GSE, ARERA e MASE.

Nel corso della tavola rotonda è intervenuto Roberto Angeli, Presidente della CER Refutura e dell’Unione Bassa Reggiana, che, accompagnato dal Direttore di SABAR Marco Boselli, ha illustrato il percorso di una Comunità Energetica nata dal territorio e costruita attorno a un modello pubblico e cooperativo, capace di coniugare sostenibilità ambientale, convenienza economica e beneficio sociale per cittadini, imprese ed enti locali.

Il quadro nazionale delle Comunità Energetiche Rinnovabili è oggi in forte evoluzione. Al 30 settembre 2025 si contavano in Italia 597 CER attive, di cui circa la metà concentrate nel Nord del Paese, con una media di 10 membri per comunità, una potenza installata media di 76 kWp e il 63% delle comunità dotate di impianti con potenza inferiore ai 20 kWp.

In questo scenario, Refutura si colloca già oggi ben oltre la media nazionale, con 440 kWp di potenza installata e un percorso di crescita chiaro e strutturato. L’obiettivo è raggiungere almeno 3 MWp nei prossimi 12 mesi attraverso risorse proprie di Refutura, affiancate da almeno altri 3 MW di investimenti privati da parte dei soggetti che hanno aderito alla CER Refutura, ampliando il numero degli aderenti e massimizzando l’autoconsumo condiviso sul territorio dell’Unione Bassa Reggiana, con ricadute economiche e sociali dirette sulla comunità.

«È stato un onore essere presenti a questo convegno nazionale e poter raccontare la nostra esperienza – ha commentato Roberto Angeli –. Pur essendo un territorio piccolo rispetto ad altre realtà illustrate durante il convegno, siamo l’unica Comunità Energetica che è riuscita a mettere insieme più Comuni e a generare fin da subito incentivi concreti per il territorio. Essere definiti un modello da esportare a livello nazionale rende merito al grande lavoro fatto in questi anni e dimostra che anche dalle comunità locali possono nascere soluzioni innovative e replicabili».

Momenti di confronto come quello di ieri confermano quanto sia strategico mettere in rete istituzioni, enti locali e operatori del settore, per accompagnare la crescita delle Comunità Energetiche e trasformare le politiche energetiche in progetti concreti, misurabili e capaci di generare valore reale per i territori e le comunità.