
La Giornata si celebra ogni anno il primo giorno di febbraio per ricordare tutte le vittime civili dei conflitti armati e sensibilizzare l’opinione pubblica sull’impatto devastante che le guerre contemporanee continuano ad avere sulle popolazioni. Dal 2022, Anci e Anvcg hanno sottoscritto un protocollo d’intesa per promuovere in modo coordinato questa iniziativa in tutta Italia: da allora, un numero crescente di Comuni illumina di blu municipi o luoghi simbolici ed espone lo striscione con l’appello “Stop alle bombe sui civili”, messaggio centrale della campagna. L’adesione è stata approvata dalla giunta, su proposta del sindaco Massimo Mezzetti, sottolineando che la pace è un obiettivo che il Comune di Modena persegue con forza e senso di responsabilità istituzionale, in coerenza con l’adesione, dal 2023, alla rete internazionale “Mayors for Peace”, che riunisce le città impegnate nella promozione di una pace mondiale duratura e nel disarmo nucleare.
Il contesto internazionale resta infatti drammatico: sono attualmente in corso 31 guerre e 23 situazioni di crisi, il numero più alto dalla fine della Seconda guerra mondiale. Nonostante il diritto internazionale umanitario stabilisca che i civili non possano essere considerati obiettivi militari, oltre il 90 per cento delle vittime dei conflitti è costituito da popolazione civile, a dimostrazione di una sistematica violazione delle norme esistenti.
La Giornata nazionale delle vittime civili delle guerre e dei conflitti nel mondo ha il triplice obiettivo di richiamare l’attenzione sulle sofferenze patite dai civili coinvolti nei conflitti armati, chiedere il rispetto e l’estensione delle convenzioni internazionali che ne garantiscono la protezione e promuovere una cultura della pace, sollecitando le istituzioni e la comunità internazionale a privilegiare la risoluzione diplomatica dei conflitti.

