Sala Alma Mater@Università di Bologna

Dalla riapertura del Museo della Specola al restyling del Museo di Palazzo Poggi, adesso collegato alla Biblioteca Universitaria di Bologna, fino all’inaugurazione dell’inedita Sala Alma Mater: l’Ateneo restituisce alla città di Bologna i suoi spazi storici in una veste rinnovata, integrando uno straordinario lascito del passato a soluzioni multimediali. Un impegno concreto per rendere il sapere un bene fruibile da un pubblico sempre più ampio.

Dopo vent’anni il Museo di Palazzo Poggi rinnova il proprio allestimento per dare maggiore coerenza, chiarezza e profondità di significato a uno dei luoghi simbolo della cultura scientifica e artistica bolognese, rendendo visitatrici e visitatori consapevoli del ruolo svolto dall’Istituto delle Scienze nell’introduzione dell’approccio sperimentale a Bologna e nella riforma dell’antico Studium universitario. L’itinerario museale prosegue nella Biblioteca Universitaria di Bologna – quest’anno parte del circuito di ART CITY Bologna – collegandosi all’Aula Magna e al Museo Marsili, aperti da oggi al pubblico in modo permanente. Il nuovo allestimento, arricchito di un sistema di illuminazione che valorizza le pitture murali di scuola bolognese, introduce innovative soluzioni digitali e multimediali per un’esperienza di visita più coinvolgente e immersiva in laboratori che hanno lasciato il segno nella storia della scienza europea. Il riallestimento è stato realizzato nell’ambito del progetto PNRR CHANGES – Cultural Heritage Active Innovation for Sustainable Society, finanziato dall’Unione Europea.

Il Museo della Specola riapre le sue porte con un nuovo allestimento. Frutto della collaborazione tra il Dipartimento di Fisica e Astronomia “Augusto Righi” e il Sistema Museale di Ateneo dell’Università di Bologna, il rinnovato percorso espositivo è stato realizzato grazie al progetto PNRR CTA+, finanziato dall’Unione Europea e coordinato dall’INAF (Istituto Nazionale di Astrofisica). Elementi multimediali, nuovi pannelli e una nuova illuminazione guidano le persone attraverso la storia dell’astronomia dal Seicento ad oggi. Un viaggio per scoprire la vita e la carriera dell’astronomo Guido Horn d’Arturo, che rivoluzionò la tecnologia dei telescopi, e l’evoluzione della sua straordinaria intuizione degli specchi a tasselli. Strumenti scientifici e preziose tavole acquerellate, esposte al sesto e al settimo piano e arricchite di pannelli descrittivi che ne approfondiscono storia e dettagli, accompagnano visitatrici e visitatori alla terrazza panoramica.

Sempre a Palazzo Poggi si inaugura la Sala Alma Mater, ad accesso libero e gratuito, realizzata grazie ai fondi NextGenerationEU nell’ambito del progetto PNRR Ecosister – Ecosystem for Sustainable Transition in Emilia-Romagna, finanziato dall’Unione Europea. Una sala multimediale per condividere con la cittadinanza la storia millenaria dell’Università di Bologna e il suo legame con il territorio: un video propone un viaggio attraverso i secoli, dalle origini medievali dell’Ateneo fino all’età contemporanea; tre tavoli multimediali svelano l’evoluzione storica e i luoghi dell’Università, il patrimonio storico-artistico di Palazzo Poggi e i progetti di ricerca e innovazione finanziati dal PNRR a cui partecipa l’Alma Mater.

«L’apertura dei rinnovati percorsi museali è un bellissimo punto di arrivo, che invita un pubblico che ci auguriamo sia sempre più ampio a scoprire i laboratori del sapere settecentesco, e prima ancora cinque e seicentesco, in forma rinnovata e aggiornata, ma anche rispettosa di alcuni allestimenti passati di particolare pregio. Questo risultato importante lo considero sia un punto di arrivo sia un inizio. I mesi di ricerca e di studio – necessari all’ideazione di un nuovo racconto e di nuovi apparati esplicativi – mettono a disposizione della collettività un lascito del passato che è parte dell’identità della città e segnano il principio di una strada di innovazione il cui fine è rendere il patrimonio culturale dell’Università sempre più inclusivo, accessibile e capace di promuovere “lo sviluppo della cultura e della ricerca scientifica e tecnica”, come chiede il dettato costituzionale», ha dichiarato il Rettore Giovanni Molari.

Sabato 31 gennaio il Museo della Specola e quello di Palazzo Poggi e la BUB saranno aperti dalle 14 alle 20, mentre domenica 1° febbraio saranno aperti dalle 10 alle 18. In entrambe le giornate l’ingresso sarà gratuito.

Anche nelle giornate del 3 e 4 febbraio il Museo di Palazzo Poggi sarà aperto gratuitamente dalle 10 alle 16.

In occasione di ART CITY Bologna (dal 5 all’8 febbraio), l’ingresso al Museo di Palazzo Poggi e alla BUB sarà gratuito. Giovedì 5, venerdì 6 e domenica 8 febbraio l’apertura sarà prolungata fino alle 19; sabato 7 febbraio la chiusura sarà alle 23, in vista della ART CITY White Night.

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