
Non è la prima volta che individui politicamente orientati o semplicemente stupidi vandali danneggiano simboli della Lotta di Liberazione. Il loro gesto, che rivela ignoranza e vuoto civile, non fa altro che rafforzare il nostro impegno nel promuovere la conoscenza della Resistenza e di quanto donne e uomini come “Kira”, spesso giovanissimi, hanno fatto per costruire un’Italia di pace, libertà e democrazia, dando a tutti una nuova speranza e il dovere di difendere quanto da loro conquistato a prezzo di immani sacrifici”.
ANPI si è già attivata, in intesa con il Comune, per riparare i danni.

