
Il team Unimore–Hipert ha sviluppato una demo unica, nell’ambito dello spoke MoVeOver – Industrial and Digital Transition Networks (CCAM): una sorta di “pista per macchinine autonome”, in scala 1:10, che permette di testare algoritmi di incroci stradali intelligenti, senza semafori né segnaletica, dove i veicoli comunicano tra loro e con l’infrastruttura per negoziare in tempo reale l’attraversamento.
La piattaforma, al confine tra automotive, smart city e telecomunicazioni, è completamente replicabile, supportata da software open source e può essere utilizzata per mostrare in modo concreto come funziona la Cooperative Connected Automated Mobility (CCAM).
La demo, realizzata dai ricercatori Unimore Paolo Burgio e Carlo Augusto Grazia, insieme al gruppo di Unibo guidato dal Prof. Alessandro Bazzi, è stata votata come migliore nella categoria “New Applications” tra oltre 60 dimostrazioni, nella sede nazionale di Confindustria, da una giuria che comprendeva player come TIM, Siemens e Wind.

“Con questa DEMO mostriamo in modo molto concreto come può funzionare un incrocio intelligente senza semafori: i veicoli comunicano tra loro e negoziano l’attraversamento in tempo reale. Anche se utilizziamo veicoli in scala 1/10, la tecnologia wireless è la stessa che sviluppiamo e utilizziamo su veicoli reali.” – ha aggiunto il Dr. Carlo Augusto Grazia, Ricercatore in Telecomunicazioni presso il Dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari” Unimore.
“Siamo contenti di aver supportato questo tipo di applicazioni innovative, al confine fra automotive, smart city e telecomunicazioni con le tecnologie di Hipert Srl. Contiamo di applicare questa piattaforma tecnologica anche nell’ambito della Modena Automotive Smart Area.” – ha concluso il Prof. Marko Bertogna, CEO di Hipert Srl e docente del Dipartimento di Scienze Fisiche, Informatiche e Matematiche Unimore.
Il progetto RESTART (Research and innovation on future Telecommunications systems and networks, to make Italy more smart) si propone di rilanciare il mondo delle telecomunicazioni, investendo in reti fisse, cellulari, locali e satellitari, internet e cloud distribuito. I settori principali di intervento sono reti fisse ad alta capacità, reti cellulari 5G/6G, reti locali, reti satellitari per applicazioni in settori come agricoltura, commercio, energia, finanza, industria, media, salute, sicurezza e trasporti.

