
L’idea alla base del nuovo progetto è stata quella di innovare nel solco della tradizione. I grafici hanno individuato nel caratteristico tetto “a triangoli” dell’edificio il segno distintivo da cui partire per costruire la nuova immagine coordinata. Le forme triangolari diventano così il filo conduttore del rinnovamento: compaiono nella cartellonistica, nei pannelli informativi e nel nuovo logo, oggi più essenziale e immediato.
La scelta è stata quella di rendere il marchio più leggibile ed elegante, rinunciando al payoff storico “I libri buoni fanno crescere”, ma mantenendo un forte legame visivo e affettivo con l’identità precedente. Il risultato è un’immagine più contemporanea, capace di trasmettere innovazione, autorevolezza e radicamento locale, valorizzando l’edificio stesso come simbolo culturale della città.
Parallelamente è stata ripensata la segnaletica, con l’obiettivo di guidare in modo più intuitivo il visitatore negli spazi della biblioteca: dal percorso di accesso dai parcheggi fino all’orientamento tra le macroaree e i servizi. Una soluzione definita “emozionale, immersiva e narrativa”, sintetizzata nella frase che accoglie il pubblico all’ingresso: “Ogni triangolo una storia, ogni storia, il suo spazio. Entra e scoprila!”.
I triangoli colorati distinguono chiaramente lo “Spazio 0-13” dall’area adulti, mentre saluti in quattro lingue – italiano, inglese, cinese e arabo – rafforzano la vocazione inclusiva del luogo. La Biblioteca Salvemini si conferma così presidio culturale e punto di incontro tra generazioni, oggi ancora più accessibile, funzionale e riconoscibile per tutta la comunità scandianese.

