
Nonostante l’Audi abbia guadagnato vantaggio, complice l’elevata velocità, il suo percorso è stato rapidamente localizzato grazie alle segnalazioni di passanti e automobilisti, spaventati dalle manovre pericolose del fuggitivo. Durante l’inseguimento, il conducente ha commesso numerose infrazioni al codice della strada, arrivando persino a urtare un’altra vettura in transito senza fermarsi. La fuga si è conclusa drammaticamente presso la rotatoria che collega la SP63R e via Matteotti. Nel tentativo di svoltare a destra a velocità eccessiva, l’auto ha perso il controllo, abbattendo cartelli stradali e impattando violentemente contro i cordoli in cemento. L’urto ha danneggiato irreparabilmente la parte inferiore della macchina, provocando guasti meccanici e una copiosa perdita di olio motore che hanno reso il veicolo inutilizzabile. I due occupanti non si sono però arresi: una volta fuori dall’auto, si sono dati alla fuga nei campi circostanti.
Sebbene i Carabinieri si siano lanciati immediatamente all’inseguimento, i sospetti sono riusciti momentaneamente a far perdere le proprie tracce. Durante la successiva perquisizione del veicolo (risultato non essere rubato), le forze dell’ordine hanno rinvenuto elementi significativi per le indagini. Sotto il sedile del passeggero sono stati trovati due martelli di 30 e 27 cm, sequestrati in quanto potenzialmente pericolosi. Sul tappetino lato guida è stato recuperato un cellulare, mentre all’interno dell’abitacolo sono state trovate fotocopie di documenti d’identità riconducibili a un cittadino marocchino di 40 anni. Gli accertamenti investigativi hanno permesso di identificare il presunto conducente del mezzo, già noto alle autorità per essere stato controllato in precedenza a bordo della stessa Audi. L’uomo, residente nel reggiano, è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Reggio Emilia con le accuse di resistenza a pubblico ufficiale e porto di armi o oggetti atti a offendere in concorso.
Le indagini preliminari sono ancora in corso per approfondire gli aspetti investigativi utili alla valutazione del caso e all’eventuale esercizio dell’azione penale. Intanto, proseguono le verifiche per risalire all’identità del secondo passeggero coinvolto nella vicenda.

