
La misura cautelare è stata richiesta dal Pubblico Ministero, sulla base degli elementi raccolti dai Carabinieri, a seguito della denuncia presentata dalla donna che recentemente si era presentata in caserma raccontando i continui e perduranti episodi di violenza (spesso sfociati in aggressioni fisiche caratterizzati da spintoni e schiaffi, talvolta stringendole anche le mani attorno al collo) e minacce esplicite alla persona, avanzate dall’ex fidanzato a partire dalla fine del 2025. Sono emersi episodi reiterati di condotte vessatorie poste in essere dall’uomo nei confronti della ragazza.
Gli accertamenti hanno evidenziato un atteggiamento fortemente geloso e possessivo da parte dell’uomo, manifestato attraverso un costante controllo del cellulare della vittima e un’intensa attività di contatto. In una circostanza l’indagato avrebbe effettuato oltre 130 telefonate nell’arco di poche ore, accompagnate dall’invio di numerosi messaggi, tutti finalizzati a conoscere gli spostamenti della ragazza e le persone con cui si trovasse. Situazione che cagionava nella donna un grave stato di agitazione e timore per sé e la propria incolumità.
Rintracciato dai Carabinieri, l’uomo è stato identificato e sottoposto alla misura cautelare emessa dal Giudice per le Indagini preliminari del Tribunale di Bologna.

