Il percorso verso la costruzione del nuovo ospedale di Carpi fa un ulteriore passo avanti e diventa sempre più concreto. Nella seduta di giovedì 12 marzo, infatti, il Consiglio comunale di Carpi ha approvato (con il voto a favore di Partito Democratico, Carpi a Colori, Alleanza Verdi e Sinistra, quello contrario di Carpi Civica e l’astensione di Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega) l’Accordo operativo presentato dall’Azienda Usl di Modena, che prevede l’apposizione di vincolo espropriativo e la dichiarazione di pubblica utilità sulle aree interessate dall’intervento, autorizzandone la sottoscrizione.

Con l’approvazione dell’accordo operativo, che il 19 febbraio aveva ottenuto anche, in anticipo sui tempi previsti, il parere favorevole del Comitato urbanistico di area vasta (Cuav), si conclude infatti l’iter urbanistico e si apre la fase progettuale e realizzativa. Il 10 marzo, infatti, si è chiuso anche l’avviso pubblico rivolto a operatori economici interessati alla progettazione, realizzazione e manutenzione della futura struttura: è stata presentata una proposta che sarà sottoposta ad analisi e valutazione.

“Il voto di approvazione in Consiglio comunale – afferma il sindaco di Carpi Riccardo Righi – rappresenta un passaggio molto importante nel percorso che porterà alla realizzazione del nuovo ospedale di Carpi. Con questo atto la città conferma in modo chiaro la volontà di guardare avanti e di costruire, passo dopo passo, una delle infrastrutture più strategiche per il futuro della nostra comunità e dell’intero territorio provinciale. In questi stessi giorni si è chiuso anche l’avviso pubblico per la manifestazione di interesse rivolto a operatori economici interessati alla progettazione, realizzazione e manutenzione della futura struttura ospedaliera, e il mercato ha risposto positivamente. Si apre ora una fase di lavoro altrettanto importante: da una parte l’Ausl svolgerà l’approfondimento tecnico sulla proposta per il nuovo ospedale, per valutarne la sostenibilità e avviare il percorso di affinamento progettuale, dall’altra i nostri uffici tecnici inizieranno le fasi di esproprio dei terreni e di progettazione delle infrastrutture di accesso e connessione alla nuova struttura. Parallelamente continuiamo a tenere alta l’attenzione sull’ospedale Ramazzini, che resta un presidio fondamentale per la nostra comunità. Negli ultimi mesi sono stati avviati e realizzati diversi interventi di manutenzione e miglioramento della struttura, insieme a investimenti su attrezzature e servizi, per accompagnare il funzionamento dell’ospedale nei prossimi anni”.

Il piano operativo è lo strumento urbanistico attuativo che definisce in modo puntuale le aree interessate, le opere accessorie e infrastrutturali, la ripartizione delle competenze tra i soggetti coinvolti, i criteri ambientali e gli standard energetici. Nei sessanta giorni di pubblicazione dei documenti (dal 5 novembre 2025 al 5 gennaio 2026) sono giunte dieci osservazioni presentate dai privati, sei delle quali sono state parzialmente accolte.

Il progetto per il futuro ospedale di Carpi, che sorgerà a circa un chilometro da quello attuale nell’area compresa tra la nuova Bretella, la tangenziale Bruno Losi e le vie Guastalla e Quattro pilastri, pone particolare attenzione alla ricerca di una buona qualità ambientale, concentrando tutti gli edifici nell’area centrale, in modo da non occupare l’intero lotto con la viabilità e mantenere un’ampia superficie a verde (oltre il 60 per cento dell’area), e all’accessibilità sostenibile con piste ciclabili e trasporto pubblico. Gli edifici ospedalieri, che avranno un massimo di quattro piani fuori terra, saranno collocati al centro del lotto e orientati lungo l’asse est-ovest per garantire efficienza climatica e prestazioni energetiche elevate. L’ingresso principale, sul lato est del lotto, sarà caratterizzato da un’ampia piazza pedonale alberata che accoglierà i flussi degli utenti in ingresso all’ospedale con mezzi pubblici, auto private o attraverso le piste ciclabili. Il tondo di viabilità carrabile intorno agli edifici collega tutti gli accessi con una viabilità unidirezionale e si raccorda, tramite tre bracci, alla viabilità esistente e in progetto.

Il complesso sarà raggiungibile facilmente sia con i mezzi pubblici sia in bicicletta, oltre che in auto. All’esterno delle due ali dell’edificio saranno collocati i parcheggi, realizzati in strutture a fast park di due piani per ottimizzare il consumo di suolo a terra. La dotazione prevista è di 582 posti ai quali si aggiunge un’ulteriore quota di 140 parcheggi a raso a servizio della funzione ospedaliera. Sui parcheggi è stata introdotta una prescrizione che prevede il monitoraggio per verificare le modalità e le percentuali di utilizzo.

Particolare cura sarà posta anche nella realizzazione di pavimentazioni permeabili ed è prevista la costruzione di una vasca di laminazione a supporto dell’equilibrio idraulico dell’area.

La dotazione di verde prevede la messa a dimora di circa 4.500 piante, tra alberi (indicativamente 1.720) e arbusti, distribuiti in filare e a macchie boscate con funzioni di verde ornamentale, di mitigazione paesaggistica e ambientale, di completamento e schermatura della viabilità carrabile e ciclopedonale, di compensazione e forestazione nelle aree perimetrali a ovest e a sud a protezione della Bretella e come recupero dell’habitat ecologico autoctono. Un’ulteriore area di forestazione è stata prevista a sud del complesso.

Sul piano economico, l’accordo definisce la ripartizione delle opere: al soggetto attuatore — che sarà individuato tramite gara europea nell’ambito del partenariato pubblico-privato — competono la realizzazione dei corpi ospedalieri, dell’edificio tecnologico, dell’elisuperficie, della viabilità interna e di parte delle aree verdi; al Comune di Carpi spettano le restanti opere di verde pubblico e le connessioni viarie tra l’insediamento e la rete stradale esistente.

“Lo sguardo – conclude il sindaco – è quindi rivolto con decisione al futuro, ma con la stessa attenzione al presente: alla qualità degli spazi, delle attrezzature e soprattutto al lavoro dei professionisti che ogni giorno garantiscono cure e assistenza ai cittadini. È un iter complesso, ma è così che si costruiscono le grandi opere pubbliche: con serietà, responsabilità istituzionale e una visione di lungo periodo. Il nuovo ospedale rappresenta una sfida fondamentale per la nostra città e continueremo a lavorare con determinazione perché diventi realtà”.