
Con queste parole Serena Lenzotti, Vicesindaco con delega alle Politiche Giovanili, ha commentato l’esito della due giorni in Sala Biasin che ha rappresentato la fase cruciale del percorso partecipativo che sta trasformando la Paggeria nel cuore pulsante della creatività cittadina.
Si è conclusa infatti sabato 14 marzo la maratona creativa che ha visto i giovani di Sassuolo protagonisti assoluti nella rifondazione di uno dei luoghi più iconici della città. Con la “Call for Space Design”, il secondo atto della “due giorni” dedicata alle Politiche Giovanili, gli spazi rinnovati della Paggeria hanno smesso di essere solo mura storiche per diventare un laboratorio a cielo aperto di progettazione e visione, nell’ambito del progetto PA.GE. – Paggerie Generazione Comune con il sostegno di Fondazione di Modena.
Il percorso, iniziato sabato 7 marzo con l’hackathon “Call for Space Ideas”, ha seguito una linea evolutiva precisa: dalla generazione delle idee alla loro traduzione pratica. Se nel primo incontro i ragazzi si sono interrogati su cosa vorrebbero trovare nel loro centro ideale, nell’appuntamento di sabato scorso l’attenzione si è spostata sul come dare forma a quelle aspirazioni, integrando creatività, estetica e funzionalità.
L’entusiasmo respirato tra i tavoli della Paggeria ha confermato quanto la città sentisse il bisogno di un luogo di aggregazione che non fosse calato dall’alto, ma costruito “su misura”. Architetti, interior designer e studenti si sono confrontati per ore, trasformando suggestioni astratte in planimetrie e soluzioni d’arredo.

Il percorso non si esaurisce con la matita dei progettisti. La sfida più grande inizia ora: rendere i ragazzi autonomi e consapevoli nella gestione quotidiana della struttura.
Fino a giugno, infatti, il calendario sarà fitto di appuntamenti formativi. Non si parlerà solo di muri e divani, ma di burocrazia, bandi, sostenibilità economica e rapporti con la Pubblica Amministrazione. L’obiettivo è formare un gruppo giovane capace di far vivere lo spazio con continuità, trasformando la Paggeria in un hub culturale e sociale che sia punto di riferimento per l’intero distretto.
Il “vuoto” di uno spazio giovani a Sassuolo sta per essere colmato con un modello innovativo: lo spazio autogestito e partecipato. La risposta della cittadinanza giovanile dimostra che, quando vengono offerti gli strumenti e la fiducia necessari, le nuove generazioni sono pronte a farsi carico del bene comune.

