
“Nei giorni scorsi – ha continuato Massari – presso la nostra Questura, il testimone di giustizia Antonino De Masi ha portato la sua testimonianza di coraggio, raccontando la denuncia della mafia e le pressioni subite. Il suo messaggio è chiaro: non possiamo voltarci dall’altra parte, dobbiamo essere vigili e avere il coraggio di denunciare.
La mafia colpisce i principi della convivenza civile e la nostra democrazia, mettendo a rischio i diritti fondamentali, a partire dalla libertà. Per questo oggi rinnoviamo un impegno concreto per la legalità, affinché il ricordo delle vittime innocenti si traduca in responsabilità quotidiana”.
La mattinata reggiana, organizzata da Libera e Avviso pubblico con la collaborazione di Comune e Provincia, il contributo di Regione Emilia Romagna, Cgil e Spi Reggio Emilia e Auser provinciale, ha coinvolto istituzioni, forze dell’ordine, ragazze e ragazzi di cinque istituti superiori cittadini nella staffetta in cui di è data lettura dei nomi di molte delle 1.117 vittime innocenti uccise dalle mafie, alternandoli a canti e testimonianze. Presente oltre al sindaco Massari anche l’assessora alle Politiche educative Marwa Mahmoud.

