Quattro caprette, simbolo del circolo, sono state sgozzate nella notte presso l’Arci San Lazzaro, a Bologna. L’ipotesi è che sia stato uno o più lupi che si aggirano nei dintorni, in collina. A spiegarlo è lo stesso presidente dell’Arci San Lazzaro, Matteo Cioni, parlando all’agenzia ‘Dire’.

“Stamattina abbiamo trovato tre cadaveri – spiega – due adulte e un piccolino, con evidenti morsi al collo. Un’altra capretta era agonizzante”, poi soppressa. Tutte erano all’interno del loro recinto, che è alto circa un metro e 60. Ferito anche il caprone, che con ogni probabilità “è intervenuto, ha combattuto e ha salvato le altre capre”, spiega ancora Cioni. In tutto il circolo aveva cinque caprette e otto cuccioli, in attesa di essere trasferiti nelle fattorie didattiche del territorio.

Sul posto sono intervenuti i Carabinieri e i veterinari dell’Ausl, secondo i quali “i morsi sono compatibili con un canide, quindi un lupo”, afferma il presidente del circolo. Si attende però ancora la conferma da parte dell’Ausl. Cioni poi aggiunge: “Siamo tutti scioccati, perchè quelle caprette erano come figlie. Ma siamo anche molto preoccupati, perchè si trovano all’interno di un parco giochi”. Il timore è legato appunto alla possibilità che “i lupi, dalle colline della Croara che è davanti a noi, si avventurino in cerca di cibo così vicino alle case- afferma Cioni- spero che si attivino presto le Guardie ecologiche o i Forestali per capire se questi lupi sono davvero in giro qui intorno o se si tratta di un caso isolato”. Si è trattato di “un attacco piuttosto violento. Forse era uno solo, ma potrebbero essere stati anche due o tre”, afferma il presidente del circolo.

“Siamo profondamente turbati per quanto accaduto al Parco delle Caprette, un luogo simbolico per la comunità di San Lazzaro frequentato quotidianamente da famiglie, bambini e cittadini anche provenienti da altri territori dell’area metropolitana- commenta la vicesindaca Sara Bonafè- l’episodio accaduto questa notte, se dovesse essere confermato che ad agire siano stati dei lupi, purtroppo evidenzia una tendenza già in atto anche in altre zone della provincia: la presenza di questi animali si sta progressivamente avvicinando ai centri abitati”. Per Bonafè, si tratta di un “fenomeno complesso che va affrontato ascoltando la comunità scientifica, con competenza, equilibrio e senso di responsabilità, evitando allarmismi e, allo stesso tempo, senza sottovalutare gli eventuali rischi”.

Per questo, continua la vicesindaca di San Lazzaro, “è fondamentale che tutti adottino comportamenti corretti: non lasciare cibo o rifiuti all’esterno che possono attirare la fauna selvatica, evitare di alimentare animali in spazi aperti e tenere i cani al guinzaglio nelle aree verdi. Sono azioni semplici ma decisive per prevenire situazioni di potenziale pericolo”. Bonafè infine invita “chiunque avvisti lupi o comportamenti anomali a segnalarlo tempestivamente alle autorità preposte: Carabinieri Forestali al numero 112 o la Polizia locale della Città metropolitana di Bologna”.

(fonte: Dire)