In un’epoca che interroga profondamente il ruolo degli adulti e le prospettive delle nuove generazioni, Guastalla risponde con una testimonianza di speranza, disciplina e bellezza. Giovedì 9 aprile 2026, alle ore 21:00, presso la Sala dell’Antico Portico di Palazzo Ducale, si terrà l’incontro di presentazione del concerto dei Barocchisti Italiani, che si terrà sabato 11 aprile al Ruggeri, quale evento della stagione organizzata dal Convivio Musicale Guastallese.

 

L’incontro: un approfondimento tra cultura e territorio

La serata di giovedì sarà l’occasione per introdurre alla cittadinanza il valore artistico e statutario dell’iniziativa. Interverranno figure di spicco della cultura e dell’amministrazione locale: il prof. Gino Ruozzi, l’arch. Gloria Negri, l’Assessore alla Cultura Fiorello Tagliavini e Giampiero Gallo, presidente del Convivio Musicale Guastallese. L’incontro non sarà solo un’analisi tecnica del repertorio, ma una riflessione sul valore del “fare musica” oggi.

 

Il Concerto: “Rock” nell’anima, Barocchi nello stile

Il culmine della manifestazione si raggiungerà sabato 11 aprile, alle ore 21:00, quando il Teatro Ruggeri ospiterà dodici giovanissimi e valentissimi musicisti formati presso il Conservatorio “Peri” di Reggio Emilia. I Barocchisti Italiani proporranno un programma di altissimo profilo, con perle del repertorio di Bach e Vivaldi, coronate dal celebre Concerto grosso per la Notte di Natale di Corelli.

Nonostante il rigore richiesto dalla musica barocca, l’ensemble si distingue per un’energia travolgente: giovani che, per usare una celebre metafora, sono “rock” e non “lenti”, capaci di trasformare ore di studio assiduo e meticolosa disciplina in una performance vibrante e appassionante.

 

Un presidio contro il disagio giovanile

L’iniziativa del Convivio Musicale Guastallese assume quest’anno un valore etico particolare. Mentre sociologi e psicologi lanciano moniti sulle fragilità e sulla noia che spesso attanagliano i giovani, questi dodici musicisti rappresentano l’antidoto concreto: la dimostrazione che l’impegno diuturno e la passione possono colmare di senso le giornate dei ragazzi, restituendo alla comunità un’immagine di gioventù vitale e consapevole.

In tempi tristi come questi, in cui campioni indiscussi della psicologia come Galimberti o dell’analisi sociologica come Crepet scendono in campo per chiamare gli adulti alle loro responsabilità genitoriali nei confronti di figli troppo spesso viziati e incapaci di riempire le loro giornate senza abbandonarsi alla noia quando non a gesti e azioni pericolosi per sé per gli altri, trovare dei giovani che hanno scoperto l’importanza dell’impegno diuturno e della disciplina e che sono felici di poter dimostrare ciò che ore e ore di studio assiduo e meticoloso hanno concesso loro di ottenere, è qualcosa che ci restituisce speranza” afferma Giampiero Gallo, presidente del Convivio Musicale Guastallese.

L’evento è organizzato dal Convivio Musicale Guastallese con l’obiettivo di promuovere la diffusione della cultura musicale tra i giovani e per mezzo dei giovani.