Nella mattina di ieri, domenica 10 maggio, operatori della Squadra Volanti della Polizia di Stato di Reggio Emilia, impegnati in un servizio domenicale di controllo del territorio, sono intervenuti nei pressi di piazzale Europa a seguito della segnalazione di una persona ferita.

Giunti immediatamente sul posto, gli agenti notavano effettivamente il soggetto segnalato, poi identificato per un 55enne italiano noto tossicodipendente, il quale presentava una ferita alla testa e stava ricevendo già le cure da parte degli operatori del 118 intervenuti.

A quel punto i poliziotti rintracciavano l’unica testimone, una giovane donna italiana, la quale riferiva di trovarsi in compagnia del soggetto ferito all’interno di un bosco vicino viale Ramazzina dove stavano consumando sostanza stupefacente, fino a quando li raggiungeva un altro uomo, conosciuto dalla donna in quanto aveva avuto con lui in passato una relazione sentimentale, il quale al culmine di un diverbio avrebbe estratto un’arma da taglio di grosse dimensioni colpendo alla testa la vittima fortunatamente in modo orizzontale e non con il filo della lama in maniera verticale.

Qualche minuto dopo, gli agenti della Polizia di Stato rintracciavano, sempre presente nei pressi del suddetto bosco, un uomo perfettamente corrispondente alle descrizioni fornite dalla testimone del presunto aggressore, identificato per un 37enne di origini albanesi, il quale si stava per allontanare a bordo della sua autovettura.

Sottoposto a perquisizione personale sul posto, poi estesa al veicolo, nella disponibilità del 37enne veniva rinvenuto un coltello a serramanico nella tasca del pantalone, nonché all’interno del veicolo un’ascia ed una daga di rilevanti dimensioni utilizzate, verosimilmente, per aggredire la persona offesa.

All’interno dell’autovettura dell’uomo, inoltre, nel vano portabagagli, veniva rinvenuto un monopattino nonché ben 44 capi d’abbigliamento ancora confezionati di verosimile provenienza furtiva in quanto il 37enne non riusciva a giustificarne il possesso.

L’uomo veniva quindi accompagnato presso i locali della Questura dove al termine degli opportuni accertamenti di rito, veniva deferito in stato di libertà per le ipotesi di reato di lesioni personali aggravate, ricettazione e porto abusivo di armi o oggetti atti ad offendere, con il contestuale sequestro delle armi, del monopattino e dei capi di abbigliamento rinvenuti.