La sanità italiana si è sempre caratterizzata per la forte collaborazione tra sistema pubblico e privato accreditato per garantire, a parità di condizioni, cure, prestazioni e assistenza a tutela della salute dei cittadini. I dati parlano chiaro: la sanità privata accreditata assicura a livello nazionale il 28% di tutti i ricoveri ospedalieri e il 36% di prestazioni ambulatoriali.

In Emilia-Romagna la sanità privata accreditata eroga ai cittadini il 20,5% dei ricoveri ospedalieri e il 4,6% di prestazioni ambulatoriali.

In uno scenario sanitario di sfide e crescenti complessità economiche e sociali, quale sarà quindi il futuro dell’integrazione del privato accreditato nel Servizio Sanitario dell’Emilia-Romagna per il bene dei cittadini?

Questa è la domanda al centro del convegno, aperto al pubblico, che si terrà giovedì 14 maggio dalle ore 9.30, presso i Chiostri di San Pietro a Reggio Emilia (via Emilia San Pietro, 44/c), al quale interverranno l’assessore alle Politiche per la Salute della Regione Emilia-Romagna Massimo Fabi, e Gabriele Pelissero, presidente nazionale Aiop, l’associazione che rappresenta le strutture ospedaliere, socio sanitarie e territoriali di diritto privato del Servizio sanitario nazionale (SSN), nonché le realtà operanti nel campo del privato.

L’incontro, introdotto dal presidente provinciale di Aiop Reggio Emilia Fabrizio Franzini, dai saluti della vicepresidente della Provincia di Reggio Emilia Francesca Bedogni e del vicesindaco del Comune capoluogo Lanfranco De Franco, prende spunto da una ricerca del professor Paolo Belardinelli, fellow Istituto Bruno Leoni e assistant professor Indiana University, che analizza l’incidenza del contributo del privato accreditato al Servizio sanitario della Regione Emilia-Romagna.

Una collaborazione significativa per capacità di erogazione di prestazioni, sostenibilità economica del sistema e tutela della salute pubblica: soltanto in Emilia-Romagna, infatti, Aiop associa 52 strutture (42 ospedali accreditati, 2 ospedali non accreditati, 8 RSA) con 5.931 posti letto di cui 5.860 accreditati e 8486 addetti diretti (2970 medici, 3361 infermieri, 1392 personale tecnico e 763 operatori di supporto).

I lavori proseguiranno con una tavola rotonda, coordinata dalla giornalista economica Ilaria Vesentini, che metterà a confronto il direttore generale Cura della Persona, Salute e Welfare della Regione Emilia-Romagna Lorenzo Broccoli, il direttore generale di Confindustria Emilia-Romagna Gian Luca Rusconi, Americo Cicchetti, professore ordinario di Organizzazione Aziendale presso la Facoltà di Economia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e direttore dell’Alta Scuola di Economia e management dei sistemi sanitari (ALTEMS), e il presidente di Aiop Emilia-Romagna Cesare Salvi, al quale sono affidate anche le conclusioni.