Famiglie, giovani, associazioni e operatori dei servizi pubblici, sapientemente guidati da Reverie Teatro sono i protagonisti di questo evento.

Da un’azione corale, che ha saputo raccogliere lo sguardo plurimo che la comunità rivolge all’accoglienza familiare è fiorita una esperienza trasgressiva e feconda che ha coinvolto più di un centinaio di persone.

Assistenti sociali, psicologi, educatori, genitori affidatari, genitori adottivi, figli affidatari, adottivi e naturali, ma prima di tutto persone, esseri umani alla ricerca di senso, protezione e vita piena.

Da settembre a dicembre 2025, accolti al Centro per le Famiglie dell’Unione del distretto ceramico, sono state realizzate 40 interviste ai diversi protagonisti dell’accoglienza (genitori affidatari, adottivi e biologici, giovani in affido, adozione, famiglie al completo, assistenti sociali, educatori, psicologi ed amministratori).

A seguire, per chi ha accolto la proposta sono stati realizzati laboratori teatrali differenziati per età.

Sotto la direzione artistica di Alessandra Crotti e Matteo Carnevali questo ricco tesoro di vita vissuta, espressione del prendersi cura reciproco nell’accoglienza, ha preso forma.

L’iniziativa nasce per dare voce alla realtà ricca e generosa che sul nostro territorio si occupa di accoglienza familiare. Il tutto in occasione di un momento di confronto e verifica realizzato dal tavolo di coordinamento provinciale il 9 maggio .

Affido, Adozione, vicinanza: è ancora possibile accogliere in famiglia?

Una giornata di approfondimento su presente e futuro dell’accoglienza familiare nelle sue diverse forme.

IL PROGETTO E IL TEMA

Il progetto nasce all’interno degli spazi del Centro delle Famiglie di Sassuolo grazie ad un finanziamento del Unione dei Comuni Del distretto ceramico, Servizio Tutela Minori. Si configura come l’approdo di un percorso di riflessione e ricerca dedicato ai temi dell’accoglienza e dell’affido. Attraverso il linguaggio scenico, abbiamo voluto esplorare la complessità, la bellezza e la delicatezza del “farsi casa” per l’altro, trasformando testimonianze e vissuti in un’esperienza narrativa su più linguaggi artistici condivisa con la cittadinanza.

UN’ESPERIENZA INCLUSIVA

Lo spettacolo non è interpretato da una compagnia tradizionale, ma da un collettivo inclusivo composto da attori con diversi gradi di esperienza: accanto a professionisti o amatori esperti, calcheranno il palco ragazzi, genitori e volontari che hanno scelto di testimoniare il tema dellaccoglienza con la propria presenza fisica e la propria voce. Si tratta di un teatro dove l’autenticità dei corpi e delle storie sono già segni e simboli che comunicano, prevalendo sulla mera finzione scenica, rendendo l’evento un momento di alta partecipazione democratica e sociale.

LA POETICA

Lopera esplora i temi dellaccoglienza e dellaffido e dell’adozione rifuggendo la narrazione didascalica o puramente informativa. Il nostro approccio si rifà ai canoni del teatro contemporaneo e sperimentale, dove il linguaggio verbale si intreccia a una partitura fisica e visiva complessa. Lo spettacolo si articola infatti attraverso:

  • Parti parlate e di testimonianza, in cui la parola si fa veicolo di vissuti autentici;
  • Sequenze di movimento scenico, dove il corpo diventa lo strumento principale per esprimere concetti astratti come il distacco, l’attesa, la fatica;
  • Momenti interattivi con il pubblico, per trasformare lo spettatore da osservatore passivo a parte integrante dell’esperienza comunitaria.

Per noi, la ricerca di un linguaggio sperimentale è fondamentale: crediamo che l’estetica e la cura dell’immagine non siano semplici ornamenti, ma esse stesse testimonianza. L’immagine scenica accurata diventa il riflesso del valore e della dignità che attribuiamo alle storie raccontate.

In questo senso, la luce, il suono, lo spazio e il gesto comunicano l’essenza dell’accoglienza più di quanto possano fare le sole parole.

 

LA PARTNERSHIP

L’associazione Ci vuole un villaggio, promotrice dell’azione è stata sostenuta dall’Unione dei comuni del distretto ceramico e da Gulliver cooperativa sociale. A loro fianco il comune di Sassuolo che ha sostenuto l’iniziativa con il patrocinio , come anche il Distretto Sanitario ASL e l’Ospedale di Sassuolo.

Un sentito grazie anche a Apple promotion&gadget che ha creduto nell’iniziativa e alla Fondazione teatro Carani per il sostegno.

Lo spettacolo è gratuito con iscrizione obbligatoria attraverso questo link :
https://www.eventbrite.it/e/biglietti-mazinga-lincredibile-fatica-di-costruire-legami-1985989484008