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Al Sant’Orsola una nuova “casa” per curare i talassemici e non solo

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Il Policlinico Sant’Orsola ha inaugurato oggi la sede completamente ristrutturata dell’ambulatorio di Medicina Trasfusionale e di Aferesi Terapeutica, un’area di circa 300 mq situata al piano terra e al primo piano del padiglione 29. È il risultato di un investimento di 359 mila euro, realizzato con risorse aziendali e con un contributo della Regione pari a 100mila euro.

La talassemia e i pazienti trasfusione-dipendenti e l’Aferesi Terapeutica
L’ambulatorio di Medicina trasfusionale del Sant’Orsola è un punto di riferimento innanzitutto per i pazienti affetti da talassemia. Questa malattia comprende un gruppo eterogeneo di disordini genetici della sintesi di emoglobina che porta ad anemia, cioè una diminuzione della quantità di emoglobina indispensabile per il trasporto dell’ossigeno nel sangue. La forma più grave, detta anche Morbo di Cooley (talassemia major), necessita di frequenti trasfusioni di globuli rossi fin dai primi mesi di vita.
Presso l’ambulatorio del Sant’Orsola sono in cura 26 pazienti talassemici che complessivamente ricevono circa 1.000 unità di trasfusioni con globuli rossi all’anno. Il sangue trasfuso deriva da un atto di grande valore etico da parte dei donatori volontari che viene effettuato in forma anonima e gratuita in collaborazione con le Associazioni FIDAS, ADVS, AVIS, le quali contribuiscono in modo prezioso al raggiungimento di tale obiettivo.
All’ambulatorio di Medicina trasfusionale, oltre ai pazienti talassemici, afferiscono pazienti che necessitano di supporto trasfusionale con globuli rossi o piastrine, affetti da differenti patologie e provenienti da varie Unità operative del Policlinico, prima fra tutte l’Ematologia. Vengono inoltre trattati, in collaborazione con le Unità operative di Ginecologia e Ortopedia, pazienti che devono eseguire terapia endovenosa con ferro, mentre oltre 300 pazienti vengono sottoposti a salasso-terapia perché affetti da molteplici patologie.
Nell’ambulatorio di Aferesi terapeutica, grazie all’utilizzo di moderne apparecchiature mediche (separatori cellulari), vengono effettuate procedure di scambio plasmatico per pazienti con differenti patologie su base autoimmune e per il trattamento del rigetto immuno-mediato in pazienti con trapianto di cuore, di fegato e di rene. Vengono anche eseguite procedure di scambio dei globuli rossi per il trattamento delle complicanze acute di pazienti con anemia falciforme.
Mediante l’utilizzo dei separatori cellulari vengono inoltre effettuate procedure di raccolta delle cellule staminali dal sangue periferico a scopo di trapianto di midollo autologo, soprattutto in pazienti con linfomi o con mieloma. Le cellule staminali periferiche vengono pure raccolte da donatori sani per il trapianto di midollo allogenico in pazienti con leucemie acute ed altre patologie onco-ematologiche; si tratta di donatori in ambito familiare o di donatori volontari iscritti al Registro italiano (IBMDR) che, attraverso un network di collaborazione internazionale, con un atto di grande generosità e solidarietà, consentono il trapianto di midollo osseo a pazienti sia italiani che di altre nazioni nel mondo, che non dispongono di un donatore familiare.

L’intervento sugli ambulatori
I lavori hanno interessato il primo piano e il piano terra e sono stati realizzati in due periodi diversi per garantire comunque il mantenimento delle attività, nonostante gli inevitabili disagi.
Inizialmente i lavori hanno riguardato il primo piano dove, su un’area di 100 mq. completamente ristrutturata, è stata realizzata un’ampia sala di terapia, comprensiva di 4 letti, ed un ambulatorio di visita, destinati ai pazienti da trattare con procedure di aferesi terapeutica e per la raccolta delle cellule staminali dal sangue periferico. Sono stati realizzati nuovi impianti elettrici di climatizzazione e i nuovi controsoffitti per articolare le reti impiantistiche senza dover demolire o forare in esterno murature esistenti e lasciando inalterate le volte.
Ultimato questo intervento è stato possibile trasferire il servizio di aferesi terapeutica nei nuovi locali e iniziare i lavori di riqualificazione al piano terra su un’area di 200 mq, che hanno consentito di ampliare l’ambulatorio visite e la sala per le trasfusioni ottenendo un maggior numero di letti per i pazienti afferenti all’ambulatorio. Nel corridoio è stata realizzata un’ampia sala di attesa e lo spazio per la segreteria e l’accettazione. Il portico esterno è stato ripristinato smantellando gli infissi esistenti. Sono stati sostituiti i pavimenti e controsoffitti in tutti i locali ed è stato installato un nuovo impianto di illuminazione. Per evitare le infiltrazioni di umidità è stata realizzata una controparete ventilata. È stato infine realizzato un nuovo impianto di distribuzione di gas medicali per ossigeno-terapia.




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