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Emilia Romagna: bimbi a rischio allergia e obesità

Allergie e obesità e, in misura minore, anoressia, ansia e depressione. E’questo il quadro dei “mali” più comuni che affliggono i bambini e gli adolescenti dell’Emilia Romagna, più o meno in linea con i loro coetanei italiani: i più grandicelli soffrono inoltre del fatto di diventare veri e propri “parafulmini” in caso di crisi del rapporto dei genitori.

Questi ultimi – più sensibili ai problemi dei figli, anche se spesso scaricano su di loro ansie e frustrazioni – vengono “promossi” dai pediatri con il voto di 8, matentendo la posizione dello scorso anno per quanto riguarda l’attenzione verso i figli. E’ quanto emerge dal “Rapporto Infanzia Adolescenza 2003 in Italia” presentato alla vigilia del Congresso Nazionale della Federazione italiana medici pediatri (FIMP).

Dall’indagine dei pediatri, risulta che l’aumento delle allergie nei bimbi e negli adolescenti dell’Emilia Romagna è dovuto alla crescita di inquinanti e allergeni nell’ambiente mentre l’obesità dipende sopratutto dal cibo dei fast food, dai troppi dolci, unito alla vita troppo sedentaria dei più piccoli, a cui non sono sufficienti un’oretta di palestra due – tre volte alla settimana. Meglio sarebbe tornare ad andare a scuola a piedi e seguire una dieta alimentare più corretta.

L’aumento di disturbi comportamentali è invece causato dal fatto che la famiglia entra spesso in crisi, ma anche dall’ansia di seguire modelli proposti da tv e pubblicità.
Sotto analisi comportamenti e stili di vita “sbagliati” : ne risulta che i bambini vivono poco all’aperto e fanno poco moto (7 il rapporto con l’ambiente), mentre dal punto di vista della scuola lo sforzo educativo degli adulti si concentra soprattutto nella scuola materna ed elementare. Dalle medie, i ragazzi risultano meno seguiti (7 il rapporto con la scuola), mentre gli insegnanti si preoccupano soprattutto dei risultati di fine anno, spesso senza tener conto dei difficili rapporti di crescita degli adolescenti.