Per quattro giorni Porretta Terme diventa ancora una volta la capitale del soul. Dal 20 al 23 luglio la cittadina bolognese, che vanta una via intitolata a Otis Redding e un parco dedicato a Rufus Thomas, ospita la diciannovesima edizione del “Porretta Soul Festival“. Quest’anno la rassegna è dedicata alla memoria del più grande “soul singer” mondiale Otis Redding. I concerti si terranno, come di consueto, al Rufus Thomas Park.


“Il Porretta Soul festival – ha detto l’assessore regionale alla cultura Alberto Ronchi alla presentazione – è uno di quelli più importanti che si svolgono in regione e unico nel panorama italiano per la sua tipicità. Con il nuovo piano triennale dello spettacolo – ha aggiunto – la Regione ha raddoppiato i fondi destinati al Festival, premiando la qualità della programmazione realizzata e anche il ruolo vivace che Porretta svolge in ambito culturale, con iniziative importanti in varie direzioni ma che, soprattutto in ambito musicale e attraverso progetti originali, si incontrano con gli indirizzi della Regione”.

Il programma è stato illustrato da Graziano Uliani, direttore artistico del Porretta Soul Festival.
Gli appassionati della black music potranno godersi un’anteprima del Festival l’1 e 2 luglio. Il Rufus Thomas Park di Porretta ospiterà il concerto (ore 21, ad ingresso gratuito) degli studenti della Stax Music Academy of Memphis. Ad affiancarli troveremo i SanPaSingers, il coro gospel della Comunità di San Patrignano i SanPa Singers e la Hen Ricover Band, formazione di r&b porrettana che vede tra le proprie fila anche Dywane Thomas, già nei Memphis All Stars e i bolognesi Bononia Sound Machine.
Dal 20 luglio il festival prenderà il via con la squadra di icone della black music che celebrerà le due città del soul per eccellenza: Memphis e New Orleans.

-Domenica 23 luglio, dalle ore 20, è “One night in New Orleans” con le sonorità dei Neville Brothers, di Irma Thomas e Davell Crawford, icone della culla del jazz, blues, soul e funky.
I Neville Brothers sono una formazione di 10 elementi che rappresenta insieme a Louis Armstrong e Fats Domino la band titolare del suono di New Orleans. Art, Aaron, Cyril e Charles, attivi fin dagli anni ’50 hanno collaborato con tutti i grandi interpreti del soul del jazz e del rock. A cominciare dall’hit di Aaron Neville del ’66 “Tell It Like It His” fino alle recenti collaborazioni con Keith Richards, Jerry Garcia, Carlos Santana . Nell’89 l’album “Yellow Moon” prodotto da Daniel Lenois li ha riportati ai vertici delle classifiche.
Irma Thomas è considerata la “Queen of New Orleans”. Tutti i giornali del mondo la davano scomparsa nell’inferno dell’uragano Katrine. Il suo hit “Time Is On My Side” permise ai Rolling Stones di entrare per la prima volta nella hit parade americana. Il suo recente album “My Heart In Memphis” è nato da un’idea del produttore della Rounder Scott Billington, dopo averla vista esibirsi con i più grandi musicisti di Memphis a Porretta nel ’97.
Davell Crawford, giovanissimo cantante e pianista di enorme talento continua la tradizione pianistica di New Orleans nel segno di Professor Longhair e James Booker. E’ nipote della leggenda del r&b dei ’50 James “Sugar Boy” Crawford e a 11 anni era già una star. Come altri musicisti fonde jazz, funk, gospel e r&b in un’unica miscela.

Due serate del Festival (21 e 22 luglio) saranno invece dedicate ai suoni di Memphis. Con “One Night In Memphis” il pubblico si calerà nell’atmosfera di Beale Street, la via della musica di Memphis, con i suoi club e i suoi musicisti che hanno esportato il Memphis Sound in tutto il mondo.
Sul palcoscenico del ‘Porretta Soul Festival’ tornerà James Govan: l’erede di Otis e beniamino del pubblico di Porretta, che suonerà accompagnato dalla Boogie Blues Band di Don Chandler, la band del Rum Boogie Cafe, con una poderosa sezione fiati che ospita anche il mitico Wayne Jackson dei Memphis Horns. Alla chitarra Bill Darby.
In collaborazione con il Center For Southern Folklore il Festival ospiterà “The South Soul Rhythm Section”, una band di giovanissimi talenti che rappresenta l’eredità musicale di Booker T. & The MGs. e the Millenium Madness Dancers, ballerine e percussionisti che danzano nella tradizione della street dance.
Tornerà anche Howard Tate, riemerso dall’oblio dopo anni di assenza dalle scene proprio al Porretta Festival due anni fa.
Nella tradizione delle grandi voci del profondo sud, salirà sul palcoscenico anche “la leggenda” Bobby Purify , di nuovo in scena dopo il successo del suo nuovo CD prodotto da Dan Penn.
Ritornerà anche Charlie Wood, maestro dell’Hammond, interprete del fantastico hit “Rufus Back In Porretta”.

Il soul italiano sarà rappresentato dal “Distretto 51 & The Capric’Horns”, ormai al 25° anno di attività, accompagnato da “The Greensleves Gospel Choir”. Anche il funky sarà presente con una band italo-afro-cubana “RadioSNJ Groove Machine Band”: 12 elementi provenienti da tutto il mondo con la voce di Larry Ray già con i Temptations e i Drifters per un grande tributo a Wilson Pickett, a cui seguirà l’esecuzione della Noi-Portal R&B Band, formata dai dipendenti Telecom.

A latere della manifestazione Uliani ha ricordato che sarà organizzata la prima mostra “Soul food” dei prodotti tipici emiliano romagnoli, in particolare dell’Appennino, con degustazioni e vendite. Inoltre proseguirà l’iniziativa dello scorso anno di trasmettere il festival in diretta audio e video in internet a livello mondiale, in collaborazione con Radio Snj (radio ufficiale del festival).

Erano presenti anche i rappresentanti della Provincia di Bologna, del Comune di Porretta e della Fondazione San Patrignano.

I prezzi per la 19ma edizione: 1 e 2 luglio (ingresso gratuito); 20 luglio (ingresso gratuito);
21 luglio 25 euro; 22 luglio 25 euro; 23 luglio 30 euro. Abbonamento alle tre serate 65 euro.
Biglietti e abbonamenti acquistabili su Boxol.