“Il consigliere di Alleanza Nazionale Luca Caselli si muove con gli strumenti sartoriali del taglio e cucito con ancora maggiore abilità di quanto lo faccia tra i banchi del consiglio comunale”. In questo modo il Sindaco di Sassuolo Graziano Pattuzzi risponde all’intervento di Luca Caselli, pubblicato dalla stampa locale, riguardo l’assoluzione dei due carabinieri responsabili dell’arresto del marocchino El Idrissi in via Adda.


“Utilizzando gli stessi strumenti di cui il “sartino” Caselli abbonda nel suo comunicato stampa – prosegue Pattuzzi – sarebbe semplice fargli fare un elogio del marxismo e una santificazione dei no global. Questa volta, però, ha esagerato perché non solo ha stravolto le mie frasi ma ha preso letteralmente per i fondelli chiunque abbia letto quell’articolo.

Io non ho nulla di cui scusarmi, piuttosto invito lui a farlo nei confronti di quanti ancora credono nella sua onestà intellettuale. Basta una semplice elencazione dei fatti per capire le cose, anche se forse non ce ne sarebbe bisogno visto che la vicenda fu talmente tanto sentita da Sassuolo e dai sassolesi che, sono convinto, tutti quanti ricordino ancora i fatti e le dichiarazioni alla perfezione. Da abile sarto – prosegue il Sindaco Graziano Pattuzzi – Luca Caselli taglia un pezzetto di frase nel mio intervento del 25 febbraio e lo cuce a fianco di un altro pezzetto, dando vita ad una frase nuova, di senso compiuto.

Capisco la necessità di sintesi, ma il testo esatto era il seguente: “Se abuso c’è stato sono certo che i responsabili verranno puniti nella dovuta maniera: l’enorme lavoro svolto in tema di sicurezza e integrazione dalle forze dell’ordine e dalla stessa Amministrazione comunale non può e non deve essere “macchiato” da un singolo episodio, tanto crudo quanto isolato. Le condizioni in cui Carabinieri e Polizia sono costretti ad operare sono al limite: pochi uomini che si trovano a fronteggiare bande intere di criminali e malintenzionati che fanno del gruppo e di “ghetti”, come era quello di via S.Pietro, i loro punti di forza.
Lo stesso filmato, pur rimanendo fermo nella condanna e senza nessuna intenzione di minimizzarlo, andrebbe contestualizzato in un discorso molto più complesso, fatto di reiterate escandescenze da parte dell’individuo arrestato, minacce e lanci di oggetti nei confronti di edifici e delle stesse forze dell’ordine.”
Esattamente l’opposto di quanto il sarto Caselli ha voluto farmi dire. Caselli, poi, afferma che la mia assenza al corteo di solidarietà ai carabinieri è stata emblematica. Caselli dimentica, o peggio finge di dimenticare, che gli organizzatori di quel corteo sono stati ricevuti da me due giorni prima della manifestazione e dimentica, o finge di dimenticare, che sotto la neve quella domenica mattina c’ero anche io, assieme alla Polizia Municipale e a membri della Giunta. Non può dimenticare, per questo dubito della sua buona fede – conclude il Sindaco di Sassuolo Graziano Pattuzzi – che al termine del corteo, infreddoliti dall’abbondante nevicata, io ho offerto a lui e al consigliere regionale Enrico Aimi un caffè nella pasticceria di piazza Garibaldi. A questo punto: chi deve chiedere scusa? Chi deve vergognarsi?”.