Home Attualita' Terremoto: trasferita a Modena la riminiese salvata a L’Aquila

Terremoto: trasferita a Modena la riminiese salvata a L’Aquila

E’ stata trasferita presso il Policlinico di Modena Eleonora Calesini, la ragazza riminese tirata fuori dalle macerie dell’Aquila a 42 ore dalla scossa devastatrice. 20 anni, di Mondaino, fu l’ultima delle persone estratte vive.

Lo ha reso noto la Asl di Teramo nel cui nosocomio è stata ricoverata fino a ieri con una grave sindrome da schiacciamento, da cui è evidentemente migliorata.

”Le sue condizioni, dal punto di vista rianimatorio – ha spiegato l’Asl – erano tali da consentire di effettuare il trasferimento e di riavvicinarsi così alla sua residenza”.

La ragazza, partita intorno alle ore 8.00, è stata ricoverata presso la Struttura semplice di Chirurgia Vascolare dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena, per proseguire le cure iniziate in fase di emergenza presso il nosocomio abruzzese, dove la ragazza era stata trasportata immediatamente dopo essere stata estratta dalle rovine della Casa dello Studente.
Superata la fase acuta grazie alla prontezza dei soccorsi ed all’efficacia delle cure prestatele dai sanitari di Teramo, la ragazza è stata inviata al Policlinico di Modena, per scelta dei genitori, in quanto qui si trovano presenti tutte le competenze professionali necessarie per un recupero appropriato alla complessità e gravità del caso clinico.
Il prof. Tiziano Curti, responsabile della Struttura Semplice di Chirurgia Vascolare, che avrà in carico la paziente, sostiene che lungo l’iter della sua permanenza sarà necessario coinvolgere anche altri colleghi, i colleghi della chirurgia plastica, della chirurgia della mano, della ortopedia, e di altre strutture presenti al Policlinico di Modena prima di formulare un quadro diagnostico e terapeutico preciso della situazione e di sciogliere la prognosi.
A ora il quadro clinico della giovane richiede una serie di accertamenti e cure che necessariamente si dovranno prolungare nel tempo per restituirle, per quanto possibile, la funzionalità motoria degli arti interessati dallo schiacciamento subito.

Nel pomeriggio di oggi il Rettore dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia ed il Direttore generale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena, accompagnati dalla prof.ssa Elisabetta Genovese si recheranno a far visita alla studentessa.