
E’opportuno ricordare che questi rettili sono protetti e non debbono essere assolutamente uccisi, pena l’applicazione di sanzioni anche molto severe; la loro tutela deriva dal ruolo importantissimo che hanno sia per la conservazione della biodiversità sia per il mantenimento dell’equilibrio faunistico delle campagne e delle città; si cibano infatti di topi, insetti, anfibi e altri piccoli animali che possono essere dannosi per l’agricoltura e per l’uomo, contribuendo in modo naturale a liberarci di alcuni “ospiti indesiderati” di campi, case, orti e giardini.
Queste specie, giova ripeterlo, non sono velenose e non trasmettono malattie, sono molto riservate e intimorite dall’uomo e, in genere, abbandonano in pochi giorni i luoghi troppo frequentati. Se attaccate direttamente, tuttavia, possono reagire mordendo; la ferita è però estremamente superficiale e può essere curata anche con del semplice disinfettante e un cerotto.
Se la repulsione e la paura sono tali da non poter sopportare la loro presenza vicino casa, si può tentare di allontanarli disturbandoli, ad esempio, mediante attività rumorose, evitando però di attaccarli direttamente. Nel caso non volessero proprio andarsene dopo alcuni giorni di tentativi, è possibile contattare il Settore Ambiente del Comune (telefono 059 649081/649140), che può fornire ulteriori suggerimenti e consigli.

