
«Accogliamo con soddisfazione questa decisione – commenta l’assessore provinciale all’Agricoltura e alla qualità del territorio rurale Giandomenico Tomei – perché è chiara a tutti la gravità dei danni provocati dagli storni alle nostre colture, anche pregiate». Il prelievo in deroga di esemplari appartenenti alla specie storno, da appostamento fisso e temporaneo, senza l’uso di richiami vivi, è previsto dall’1 settembre al 30 novembre.
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“Non possiamo che ritenerci soddisfatti della decisione del Consiglio di Stato, il 3 novembre scorso, che ha respinto la richiesta di sospensiva dell’ordinanza del Tribunale amministrativo regionale Emilia-Romagna presentata da Lac (Lega Anticaccia), Lav (Lega antivivisezione) ed Enpa (Ente nazionale protezione animali) sulla caccia allo storno”. Lo sottolinea la Cia dell’Emilia Romagna rimarcando che “l’ordinanza rende esecutiva l’autorizzazione al prelievo per la stagione venatoria 2009- 2010 ad una specie che da sempre indichiamo come dannosa per le colture agricole. Purtroppo – aggiunge la Confederazione – ogni anno ci troviamo di fronte allo stesso problema e i ripetuti stop al prelievo di questa specie non fanno altro che aggravare la situazione nelle campagne”.

