
“E’ un giorno importante per noi perché si concretizza oggi un progetto che ci consentirà di affrontare con fiducia alcune delle sfide che pone la Formula 1 contemporanea e che mette la Ferrari all’avanguardia in questo campo” – ha detto Domenicali – “Inoltre, mi fa piacere che un’iniziativa così complessa, che ha preso il via circa due anni fa, sia stata portata a termine nel pieno rispetto dei tempi previsti grazie agli sforzi di tutte le persone che hanno lavorato su questo progetto”.
I primi giri dimostrativi a bordo del simulatore sono stati virtualmente percorsi da Andrea Bertolini, che ha collaborato insieme ai tecnici del Cavallino Rampante sullo sviluppo del progetto e che ha accumulato tanta esperienza in questi anni nel lavoro svolto presso il simulatore del Centro Ricerche FIAT.
Il simulatore Ferrari, realizzato con la collaborazione tecnica di Moog, è costituito da una struttura in alluminio e composito in cui vengono alloggiati l’abitacolo ed i dispositivi per la visualizzazione e la diffusione del suono. La piattaforma raggiunge un peso di circa due tonnellate ed è mossa da attuatori controllati elettronicamente del peso di quasi mezza tonnellata ciascuno. Il tutto è fissato su una fondazione appositamente progettata e costruita del peso di duecento tonnellate. Il controllo è costituito da dieci calcolatori multiprocessore con una memoria totale di oltre 60GB RAM; la mole di dati che può essere prodotta è di circa 5GB al giorno. Il sistema audio è Dolby Surround 7.1 con una potenza di 3500 W. Sono stati usati per l’installazione oltre dieci chilometri di cavi e la potenza installata è di circa 130 kW. Il simulatore è ospitato all’interno di un edificio di circa 180 m2, che occupa due piani e che comprende la control room; la piattaforma copre uno spazio di circa otto metri di larghezza e altrettanti di lunghezza e si sviluppa per sei metri in altezza. Il pilota ha a disposizione cinque visualizzatori per un angolo visivo superiore ai 180°.

